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Migranti, diminuiscono ancora gli sbarchi in Italia

Non è più l’Italia il paese che, in Europa, detiene il record di sbarchi di migranti. La penisola italiana è stata superata dalla Spagna, dopo il drastico calo degli sbarchi che si è verificato negli ultimi mesi. Il rallentamento era già iniziato nel 2017, ma si è particolarmente intensificato nel 2018: il numero di sbarchi totali registrati si aggira intorno a 22mila, di gran lunga inferiori alla Spagna (a quota 49mila).

Calano i frussi migratori, diminuiscono le espulsioni

Sono drasticamente diminuiti i flussi migratori in Italia negli ultimi mesi. La diminuzione era già iniziata nel 2017, ma ha portato a percentuali particolarmente rilevanti nel 2018: non è più l’Italia, infatti, il paese che detiene il record il record di sbarchi di migranti in Europa. Il paese che più accoglie migranti è la Spagna (49mila persone), seguita dalla Grecia (29mila arrivi).

I flussi migratori sono diminuiti del 34% rispetto ai dati del 2016. Gli irregolari in Italia sono l’8,7% degli stranieri totali (533mila persone). Diminuiscono anche le espulsioni: con il decreto di espulsione del 2016, gli espulsi erano stati oltre 36mila: la situazione attuale ha portato a 7mila espulsi, di cui 4mila in modo forzato.

Uno straniero ogni dieci abitanti

Dai dati è emersa anche una percentuale specifica, che riguarda il rapporto tra stranieri e abitanti italiani. La percentuale di stranieri all’interno della popolazione italiana ha raggiunto il 10%: per ogni dieci abitanti, in altre parole, uno è straniero.

Su 60 milioni e 484mila residenti, oltre 6 milioni sono stranieri: l’incremento, rispetto al 2016, è stato del 2,5%, che ha portato al raggiungimento della soglia simbolica.

Aumentano gli stranieri nelle scuole italiane

L’aumento degli stranieri è stato registrato anche nelle scuole italiane, con un particolare focus sugli studenti. Nell’anno scolastico 2016/2017 l’aumento degli stranieri nelle scuole è stato del 9,4% (pari a 11mila unità): in totale sono 826mila unità.

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