Nuovo calamaro gigante catturato

By | 15 gennaio 2014

Calamaro gigante pescato in Giappone

Ancora? Non vi è bastata la bufala del calamaro gigante montagna fotografato in California?calamaro gigante
Effettivamente c’è del tempismo in questa notizia, ma provateci voi a spiegare al malcapitato cefalopode che ha scelto il momento sbagliato per rimanere imbrigliato fra le reti dei pescatori.
Shigenori Goto si era recato come d’abitudine a pesca di pesci d’ambra al largo dell’isola di Sadogashima, in Giappone. Al momento di issare le reti a bordo, lui e il suo equipaggio si sono immediatamente accorti che fra le prede questa volta c’era qualcosa di insolito: un calamaro gigante, grande più di quattro metri, munito di otto tentacoli e due enormi occhi vitrei.

A detta dei pescatori, al momento della cattura il calamaro seppur moribondo era ancora in vita. Un elemento che ha fatto storcere il naso a chi da tempo si scaglia contro la mattanza ittica che si consuma periodicamente al largo delle coste nipponiche.
Gli esperti precisano però che queste creature così elusive vivono a profondità marine elevatissime, superiori ai 200 metri, e che si avventurano in superficie solamente quando perdono le loro funzioni di bilanciamento, perché vicini alla morte o per improvvisi mutamenti climatici.

Nella fattispecie, il presente esemplare non è neanche fra i più grandi cefalopodi ad aggirarsi nelle profondità abissali. Dalle cicatrici rinvenute sulle carcasse di balena e sulla base degli avvistamenti che ci giungono da oltre 200 anni, emerge che queste creature potrebbero superare i 20 metri di dimensioni. Come se non bastasse, il calamaro colossale, un’altra varietà di Architeuthis, ancor più elusiva del calamaro gigante, potrebbe avere dimensioni  maggiori e trovar riscontro nei resoconti dei vecchi marinai e  lupi di mare che quando ancora gli oceani non erano solcati da rumorosi e chiassosi natanti, tornavano a terra con storie incredibili di esseri lunghi oltre 30 metri. Del resto, prima ancora che la scienza riconoscesse la loro esistenza,  l’uomo si era già imbattuto in gigantesche e inquietanti carcasse spiaggiate, come nel caso dei “mostri” di Terranova, l’isola canadese dove sul finire del 1800 furono avvistati una dozzina di calamari giganti arenati.

Soltanto nel 2007 Fu però possibile immortalare con una telecamera sottomarina uno di questi esemplari nel suo habitat naturale, tramutandolo da oggetto di studio della criptozoologia in una specie catalogata dalla scienza. Possiamo comunque scommettere che questo leggendario essere non disdegnasse la sua solitudine, fra le acque di abissi profondi che filtrano la luce e l’invadenza umana.

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