Animali

Nutrie arrosto e spiedini di topo: il nauseabondo street food torinese

Torino, spiedini di topo e nutrie arrostiteI tempi cambiano, così come lo street food. A Torino, ad esempio, non è difficile vedere gente che vende nutrie arrosto e spiedini di topo. Ovviamente i venditori sono stranieri perché, in certi Paesi, è normale gustarsi uno spiedino di topo o alimenti simili, Sembra che i nigeriani, invece, siano ghiotti di nutrie. Quelli che vivono a Torino si recano spesso alle rive del Po, fanno incetta di tali roditori, li fanno arrosto e li vendono come street food. E’ normale per i nigeriani consumare le nutrie arrosto.

Incetta di nutrie sulle rive del Po

La tradizione culinaria italiana è ben diversa da quella nigeriana e orientale, ed è strano, quindi, vedere gente per le vie di Torino che vende spiedini di topo e nutrie arrosto. I nigeriani forse non sanno nulla dei piani di contenimento delle nutrie e continuano a fare incetta di tali roditori per farli arrosto, mangiarli o venderli.

Nei giorni scorsi, i vigili urbani di Torino, comandati da Emiliano Bezzon, hanno sequestrato una decina di nutrie arrosto nel centro del capoluogo piemontese. I roditori arrostiti si trovavano in alcuni cartoni ed erano venduti a pochi euro.

Gli agenti della Municipale hanno trovato anche spiedini di topi e pesci essiccati. Sono stati i veterinari ad allontanare ogni dubbio sulla tipologia degli animali arrosto o essiccati.

Nigeriani multati e denunciati

I nigeriani sono stati multati perché privi di qualsiasi autorizzazione alla vendita di topi e nutrie, e denunciati per il deprimente stato di conservazione degli alimenti.

‘C’è un serio problema sugli alimenti venduti per strada illegalmente o mal conservati, dalla carne al pesce, ma anche latte e pane. Nel 2017 abbiamo recuperato 1082 capi durante 297 servizi, 286 solo da gennaio a marzo per 113 blitz’, ha spiegato il comandante Bezzon durante la Commissione consiliare riguardante anche lo strambo street torinese.

Lotta alle nutrie

I nigeriani sono ghiotti di nutrie e, a quanto pare, a Torino non restano a stomaco vuoto. Sulle sponde del Po ci sono tantissimi roditori. Sono anni ormai che le autorità di molti centri italiani lottano contro le nutrie. C’è imputa a tali roditori l’esondazione dei fiumi. Le nutrie, infatti, vivono lungo gli argini dei fiumi, dove scavano le loro tane. Tre anni fa, a Modena, gli agenti della Polizia provinciale avevano ucciso oltre 300 nutrie durante un blitz nelle vicinanze dei fiumi.

Il raid della Polizia provinciale di Modena però era stato demonizzato dalle associazioni animaliste Lav ed Enpa, nonché dall’ex ministro Brambilla. Tutti paladini dello slogan ‘Nessuno tocchi le nutrie’.

Modena: ecatombe di nutrie

A Modena, negli ultimi anni, si è registrata una vera ecatombe di nutrie: 51mila esemplari uccisi in 6 anni. Il biologo Samuele Venturini ha ribadito l’inutilità dello sterminio delle nutrie, avanzando l’ipotesi della sterilizzazione: ‘I piani di abbattimento non sono efficaci, specialmente nel medio e lungo termine. Dalle statistiche notiamo che più uccidi animali e più l’anno successivo ne devi uccidere ancora, se un metodo fosse valido sarebbe efficace nel lungo termine. Esistono metodi di tipo ecologico che possono essere utili in questi casi, per esempio le reti a tenuta antigambero oppure lasciare delle fasce tampone, cioè di vegetazione spontanea, le cui radici tengono stabile la struttura’.

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