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Occhio secco: sintomi e terapie, la luce pulsata

Sindrome dell'occhio secco curata con la luce pulsataLa sindrome dell’occhio secco affligge circa il 20% della popolazione mondiale. Si tratta di un disturbo le cui cause sono ancora ignote. Si ipotizza, comunque, che la sua insorgenza sia legata all’età e allo stile di vita. Tra le possibili cause dell’occhio secco ci sono l’uso continuato di tablet, smartphone e pc, trascorrere molto tempo in luoghi chiusi, magari con aria condizionata, e l’invecchiamento. Quando si invecchia, si sa, anche gli occhi cominciano a lanciare dei segnali di cedimento. Vediamo adesso i tipi sintomi dell’occhio secco.

Sensazione di avere un corpo estraneo nell’occhio

Una persona deve recarsi dall’oculista quando sente sempre bruciore agli occhi e non riesce bene a mettere a fuoco persone e oggetti. Altri sintomi dell’occhio secco sono la sensazione di avere un corpo estraneo negli occhi e disagio in presenza di luce.

Lo specialista sottopone il paziente, per diagnosticare la sindrome dell’occhio secco, a specifici esami per valutare l’eventuale condizione di alterazione dell’omeostasi lacrimale, come il Non Invasive Break Up Time (NiBUT). La secchezza degli occhi è generalmente correlata a un’anomalia della pellicola lacrimale, dovuta a una forte evaporazione delle lacrime o da una scarsa produzione delle stesse. Per questo motivo, ai soggetti affetti da sindrome dell’occhio secchio viene somministrato acido ialuronico, una sostanza in grado di dare un sollievo almeno 4 volte superiore rispetto ai classici colliri.

Collirio può essere inutile

L’occhio secco, in parole povere, è un disturbo caratterizzato dalla carente produzione di lacrime o la veloce scomparsa delle stesse. Gli specialisti possono ricorrere, per trattare il disturbo, anche alla luce pulsata. Ciò avviene quando l’uso del collirio si rivela inefficace.

Quando il collirio è inutile per trattare la sindrome dell’occhio secco? In genere, quando lo stato lipidico è alterato. E’ la vecchiaia, solitamente, la causa di tale anomalia. In questi casi è meglio usare la luce pulsata. Lo scorso 13 gennaio, a Milano, durante la conferenza ‘Film lacrimale: nuovi trend diagnostici e terapeutici’, il dottor Edoardo Ligabue, responsabile dell’equipe oculistica del Centro Diagnostico Italiano, aveva illustrato i primi dati relativi agli interventi con luce pulsata svolti in 18 mesi.

Il dottor Ligabue aveva detto che l’88% delle persone trattate con luce pulsata aveva ottenuti grossi benefici; il 48% dei pazienti, invece, è migliorato così tanto da non usare più lacrime artificiali.

Luce pulsata: metodo innovativo e non invasivo

Il trattamento a luce pulsata per la cura della sindrome dell’occhio secco è decisamente un metodo innovativo e non invasivo che fa leva su un apparecchio con cui si proietta luce pulsata negli occhi e si ripristina una giusta funzione del film lacrimale.

Chi sta pensando di sottoporsi al trattamento con luce pulsata per trattare l’occhio secco non deve assolutamente avere paura perché non provoca disagi, è privo di effetti collaterali e dura pochissimo. Il bulbo oculare resta intatto. Gli specialisti in genere raccomandano ai pazienti di sottoporsi ad almeno un ciclo di 3 sedute, che vanno svolte in 2 mesi. La quarta seduta è facoltativa.

La cura con luce pulsata conferisce benefici che durano circa un anno. Poi il paziente dovrebbe sottoporsi a una seduta annuale, per evitare di contrastare nuovamente l’occhio secco. Il trattamento della luce pulsata è basato sull’invio di calore, che favorisce la secrezione del meibum, la sostanza prodotta dalle ghiandole di Meibomio. Una tecnica che incide sul sistema vascolare vicino alle ghiandole lacrimali e neutralizza batteri e infiammazioni delle palpebre e della cute attorno agli occhi.

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