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Orietta Berti, Fisco dovrà restituirle Irap indebitamente versata

Orietta Berti, Cassazione la fa esultare: ecco perchéNon ha mai gettato spugna e alla fine ha vinto. Orietta Berti ha battuto il Fisco, dopo aver perso in primo e grado e in Appello. Adesso la Cassazione le ha dato ragione, ordinando al Fisco di restituirle le somme versate indebitamente dal 1998, ovvero i versamenti dell’Irap. Si tratta di qualche decina di migliaia di euro. Il Fisco, dunque, è stato battuto da una delle più conosciute cantanti italiane che, tra l’altro, ha calcato il palco dell’Ariston diverse volte. Alberto Gambetti, avvocato della Berti, esulta ed è felice della vittoria della sua assistita, che non si è mai demoralizzata nonostante in primo e in secondo grado l’avesse sempre spuntata l’Erario. La cantante era stata obbligata ad effettuare i versamenti dell’Irap in base al presupposto che attorno a lei ci fosse una sorta di compagine statica, un po’ come accade in un’azienda. Non era così e l’avvocato della Berti l’aveva sempre sottolineato durante le udienze. Adesso la Cassazione ha dato ragione all’artista. Le sue collaborazioni non sarebbero state fisse ma fortuite, quindi i versamenti all’Irap, dal 1998 in poi, non sarebbero stati dovuti. Via i rimborsi, dunque, in favore dell’interprete di ‘Fin che la barca va’.

Orietta e la rivincita sul Fisco italiano

Dopo tanto tempo, Orietta Berti può dire di aver avuto la sua rivincita sul Fisco italiano. Il tribunale e la Corte d’Appello avevano dato ragione all’Erario, la Cassazione, invece, si è schierata dalla sua parte, riconoscendo l’illegittimità dei versamenti Irap dal 1998 in poi. La somma sarà certamente gradita alla 72enne che, dopo tante canzoni e successi, non prende neanche mille euro al mese. A rivelarlo era stata proprio Orietta un paio d’anni fa ai microfoni del Settimanale Nuovo: ‘Ho versato contributi per 50 anni ma ho una pensione di 900 euro. E’ mai possibile aver dato tanto e ritrovarsi con così poco in mano?’.

Perché una cantante così famosa si è ritrovata a prendere una pensione del genere? Beh, secondo l’artista la colpa sarebbe delle persone che gestivano e pagavano le prime serate della sua lunga carriera. Quelle persone le avevano detto che avrebbero versato i contributi e, invece, ha scoperto che nessuno aveva versato nulla dal 1965 ai primi anni ’80. Una bella batosta per la Berti, che ha dovuto accontentarsi, così, dei contributi della tv.

‘Dovessi campare con la mia pensione non ce la farei, per fortuna ho lavorato molto e ho messo da parte tanto; adesso non canto solo per bisogno ma perché mi piace ancora. Inoltre sono una persona semplice, non faccio spese folli’, aveva aggiunto la nota artista.

La laurea di Otis Paterlini

Orietta Berti ha passato gran parte della sua vita sotto i riflettori ma non si è mai montata la testa, è rimasta sempre con i piedi per terra, conducendo una vita semplice, circondata dai suoi cari, ossia il marito Osvaldo e i figli Otis e Omar. A proposito dei figli: qualche mese fa, a Reggio Emilia, si è laureato Otis con 110. Tanti colleghi di università di Otis si sono avvicinati ad Orietta per chiederle autografi e scattarsi selfie. Lei ovviamente si era mostrata molto disponibile.

Per la cronaca, Otis Paterlini si è laureato con 110 in Scienze della Comunicazione. Il titolo della tesi è un chiaro omaggio alla celebre madre: ‘Si ricorda signora Berti?’.

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