Rosatellum bis, Pd ci riprova: sbarramento del 3%

By | 21 settembre 2017

Rosatellum bis ottiene consenso di Silvio BerlusconiSi torna a parlare di legge elettorale e il Pd ci riprova col Rosatellum, anzi col Rosatellum bis. Stamane Emanuele Fiano, capogruppo dem in commissione Affari costituzionali, ha depositato il nuovo testo della legge elettorale. In verità, tale testo non proprio così nuovo, poiché ricalca, salvo eccezioni, quello precedente. Tra le novità del Rosatellum bis ci sono un 64% di proporzionale e un 36% di collegi uninominali; la soglia di sbarramento, sia alla Camera che al Senato, è del 3%. Tale testo potrebbe convincere anche molti dell’opposizione anche se, anche stavolta, la partita sarà dura. Andrea Mazziotti, presidente della Commissione, ha dichiarato che il testo verrà votato martedì prossimo. Il termine ultimo per la presentazione degli emendamenti è il giorno successivo, ossia il 27 settembre 2017. I senatori del Pd Franco Mirabelli, Stefano Collina, Roberto Cociancich e Giorgio Pagliari hanno affermato: ‘E’ l’ennesima proposta che il Pd sottopone alle altre forze politiche per cambiare la legge elettorale. Si tratta di un disegno di legge equilibrato, che non rinuncia a una quota di maggioritario e apre alle coalizioni’.

Rosatellum bis, ovvero Rosatellum 2.0

Rosatellum bis. Non si parla d’altro, in queste ore, nel mondo della politica italiana. I cinque senatori dem, tra cui il primo firmatario del testo della legge elettorale, hanno aggiunto: ‘Il Pd, come è noto, non è autosufficiente quindi per andare avanti, prima alla Camera e poi al Senato serve un accordo vero con altri gruppi parlamentari. Le critiche del M5S e di Mdp, arrivate in queste ore, sono ingenerose. Non si può attaccare il Consultellum e poi impedire qualsiasi modifica’.

Ettore Rosato (da cui deriva il nome ‘Rosatellum’), capogruppo dem alla Camera, ha affermato che la partita può essere chiusa entro il 15 ottobre 2017, invitando i suoi colleghi a riflettere sul fatto che è l’ultima occasione per cambiare la legge elettorale in questa legislatura. Per l’esponente dem, il Rosatellum bis è un testo ‘equilibrato’, quindi è opportuno che i politici, anche quelli dell’opposizione si dimostrino responsabili.

Silvio Berlusconi dice ‘sì’ al nuovo testo

Il Rosatellum bis, o Rosatellum 2.0, comunque lo si voglia chiamare, potrebbe incassare consensi importanti. In queste ore, ad esempio, sono arrivati gli endorsement di Silvio Berlusconi, Brunetta e Toti. Forza Italia, dunque, dice sì al testo della legge elettorale che ripropone un sistema proporzionale con correzione maggioritaria, un sistema che agevola dunque le coalizioni e penalizza partiti come il M5S. Il candidato premier del MoVimento, Luigi Di Maio, ha detto nelle ultime ore: ‘E’ un inciucio contro di noi, ci temono’.

Lega Nord, invece, non cambia opinione e continua a sostenere il Rosatellum. L’esponente Giancarlo Giorgetti, ieri, ha ribadito che la Lega aveva già votato il Rosatellum ed è pronta a votarlo nuovamente: ‘E’ giusto che il Pd si prenda le proprie responsabilità, e bisogna restituire ai cittadini la possibilità di scegliere chi li governa’.

Una sola scheda elettorale: niente voto disgiunto

Il testo del Rosatellum bis potrebbe mettere d’accordo maggioranza e opposizione. Un testo che, in sostanza, è un Mattarellum rovesciato (tale testo, in vigore fino al 2006, prevedeva un 75% di maggioritario e un 25% di proporzionale. Adesso la soglia di sbarramento, per i singoli partiti, è stata portata al 3%; per le coalizioni, invece, al 10%.

Ulteriore novità contenuta nel Rosatellum 2.0 è l’assenza del voto separato. In soldoni, in occasione delle consultazioni  ci sarà solo una scheda elettorale.

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