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Reddito di cittadinanza: chi vive con i genitori non ne ha diritto?

Chi vive con i propri genitori senza studiare né lavorare potrebbe non avere diritto al reddito di cittadinanza. Si tratta dei cosiddetti “bamboccioni”, termine utilizzato dall’ex ministro dell’Economia Tommaso Padoa Schiappa, e caraterizzano una parte della popolazione che non si attiva nel cercare lavoro e ha la possibilità di mantenersi a carico dei propri genitori. Si stanno studiando dei criteri per fare in modo per queste persone – Neet, nelle statistiche – non beneficino del reddito di cittadinanza: in questo modo, secondo le stime, potrebbero essere invogliati a mettersi in gioco.

Che cosa significa Neet

Per la prima volta, circa un decennio fa, l’allora ministro dell’Economia Tommaso Padoa Schiappa utilizzò il termine “bamboccioni” per definire coloro che vivono a carico dei propri genitori, senza studiare né lavorare. Si tratta di un termine certamente parlante, ma che nelle statistiche viene sostituito con Neet.

L’acronimo inglese significa «not (engaged) in education, employment or training»: in poche parole scoraggiati, lontani da ogni contesto sia di studio che di lavoro. Per ora, i Neet rappresentano il punto principale di una questione che ruota intorno al reddito di cittadinanza. 

I criteri da utilizzare per il reddito di cittadinanza

Il reddito di cittadinanza non sarà negato a tutti i giovani che vivono all’interno delle famiglie. Innanzitutto, coloro che saranno sfavoriti da questo processo sono coloro che non studiano e non lavorano, ma vivono a carico dei propri familiari nonostante abbiano oltrepassato una certa soglia di età.

Inoltre, il punto fondamentale della questione sarà il reddito: le famiglie in cui saranno presi in considerazione i Neet sono quelle il cui reddito annuale supera i 9360 euro. In quei casi, esse dovrebbero essere in grado di sostentare i giovani, a cui dunque non spetta l’incentivo economico. In questo modo – secondo le stime – si favorirà la ricerca del lavoro da parte dei giovani.

Perchè finanziare anche i Neet è difficile

Il discorso potrebbe sembrare incoerente: il reddito di cittadinanza, oltre a fornire un sostentamento economico, favorisce l’inserimento nel mercato del lavoro attraverso l’iscrizione a Centri di impiego. Il che aiuterebbe i Neet, spingendoli ad abbandonare la loro situazione di scoraggiamento.

In realtà, però, il problema è anche di natura economica: finanziare anche i Neet – che possono comunque iscriversi ai Centri di impiego, ma senza i 780 euro di reddito – è difficile, data la copertura di 7 miliardi. Dei 9 totali stanziati, 2 saranno utilizzati per le pensioni di cittadinanza: in questo momento, quindi, è pressochè impossibile fornire l’incentivo economico anche a loro.

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