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Rieti: chi era Stefano Colasanti, il vigile del fuoco vittima dell’esplosione sulla Salaria

Tragedia a Rieti dove a causa dell’esplosione dell’autocisterna sulla via Salaria ha perso la vita il vigile del fuoco Stefano Colasanti, insieme a un civile. Il ricordo dei colleghi affranti per il decesso del collega.

Chi era Stefano Colasanti

Stefano Colasanti, il vigile del fuoco vittima dell’esplosione dell’autocisterna avvenuta ieri sulla via Salaria a Rieti, aveva 50 anni e amava il calcio. Come riportato da Repubblica.it, il vigile del fuoco allenava la squadra del Cittadella di calcio a 5 femminile.

Stefano Colasanti era nato a Vazia e nella città di Rieti era molto noto, anche per il suo ruolo di sindacalista della Uil, all’interno della quale si batteva per difendere i diritti dei suoi colleghi. Il vigile del fuoco aveva un fratello anch’egli pompiere che ha appreso la notizia della sua morte mentre si recava al distributore della Salaria per prestare soccorso. Stefano Colasanti lascia una moglie e una figlia.

Il ricordo dei colleghi

I colleghi ricordano Stefano Colasanti come un uomo gioioso e ligio al dovere. Paradossalmente, come raccontato da un collega, Cosasanti nelle simulazioni dei soccorsi in caserma faceva il morto proprio durante una finta esplosione di una cisterna in un distributore di Gpl, quasi a voler essere un presagio.

Un altro collega lo ha ricordato, invece, così: “E’ morto perché per lui e noi tutti vigili del fuoco vengono prima gli altri”. Fabio Dattilo, capo dei vigili del fuoco ha dichiarato: “Mi tocca il cuore perché ovviamente abbiamo perso un fratello, un amico, un collega anche se non lo conoscevo direttamente” – poi continua – “La nostra professione è costellata di queste tragedie e a lui sento di dire grazie per quello che ha fatto e il suo senso di abnegazione è stato notevole”.

Stefano Colasanti non era in servizio al momento dell’esplosione, ma si stava recando a Monterotondo per effettuare la revisione  ad uno dei camion dei vigili del fuoco del suo distretto. Una volta trovatosi di fronte all’inferno di fuoco, non ci ha pensato su due volte e si è fermato per prestare soccorso.

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