Samsung Galaxy Note 7 vietato sui voli Alitalia: pericoloso

By | 16 ottobre 2016

Dopo i recenti casi di esplosioni, che si sono registrati, in varie parti del mondo, Alitalia ha vietato i Samsung Galaxy Note 7 sui voli

 

A partire da oggi, 15 ottobre 2016, nessuno potrà portare sugli aerei della compagnia Alitalia i Samsung Galaxy Note 7. A quanto pare, la compagnia vuole tutelare l’incolumità dei passeggeri e dell’equipaggio.

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Niente Samsung Galaxy Note 7 per assicurare sicurezza in volo

E’ stata la stessa Alitalia a comunicare il divieto di portare a bordo i Samsung Galaxy Note 7. La decisione è stata presa dopo che il dipartimento dei Trasporti americano ha adottato una disposizione urgente sul divieto di imbarcarsi sugli aerei americani con uno o più Galaxy Note 7. Negli Usa, pertanto, già non si può più salire sugli aerei con il dispositivo coreano. Da domani, lo stesso varrà per tutti coloro che intendono prendere voli Alitalia. Il Samsung Galaxy Note 7 non potrà essere portato neanche in cabina. Il dipartimento dei Trasporti statunitense ha deciso di vietare i Galaxy Note 7 sui voli americani per assicurare la massima sicurezza in volo. Com’è noto, il dispositivo Samsung in questione ha fatto parlare molto di sé, negli ultimi tempi, per diversi casi di esplosione. Sembra che la batteria del Samsung Galaxy Note 7 si surriscaldi velocemente, favorendo l’esplosione dell’apparecchio.

Samsung, dopo i vari casi di esplosione, ha disposto il ritiro dei Galaxy Note 7 e l’interruzione della produzione, invitando i clienti a riportarli negli store per il rimborso o il cambio del dispositivo. Un flop pazzesco, forse il più grande del colosso sudcoreano che fa sorridere i suoi maggiori competitors, Apple in primis. Centinaia di Samsung Galaxy Note 7, finora, hanno avuto seri problemi ed hanno messo in pericolo l’incolumità dei possessori. D’ora in avanti, chi vuole salire su un aereo Alitalia dovrà lasciare a terra il proprio Galaxy Note 7. Lo scorso 10 ottobre Samsung ha esortato i possessori di tale dispositivo a spegnerlo e riconsegnarlo al negozio in cui è stato acquistato per la sostituzione o il rimborso. Poco dopo la diffusione di tale comunicato, le autorità americane hanno vietato il Samsung Galaxy Note 7 su ogni volo americano.

L’apparecchio va spento e riconsegnato agli store

Chi è in possesso di un Galaxy Note 7, dunque, deve per forza restituirlo? Beh, dobbiamo rispondere affermativamente, almeno stando al comunicato del colosso sudcoreano. Chi ha acquistato tale apparecchio ha tempo fino al 31 dicembre 2016 per sostituirlo con un altro smartphone o farselo rimborsare. E’ rischioso portare in aereo un dispositivo che potrebbe scoppiare da un momento all’altro, quindi negli Stati Uniti le autorità sono corse subito ai ripari.

Duro colpo per Samsung, che si è scusata coi consumatori ed ha ricordato che la tutela dei clienti viene prima di tutto. “Siccome la sicurezza dei clienti è la nostra priorità, abbiamo deciso di interrompere la produzione e la vendita del Galaxy Note 7”, recita una nota diffusa recentemente dalla Samsung. Lo stop alla diffusione e alla produzione del Samsung Galaxy Note 7 sarebbe definitivo. Dopo quello che è accaduto possiamo intuire il motivo. Battuta d’arresto, dunque, per il colosso sudcoreano che, ora, dovrà riconquistare la fiducia dei consumatori. Lo farà con il nuovissimo Galaxy S8? Staremo a vedere.

Funzione di ricarica rapida possibile causa delle esplosioni

Intanto tutti si domandano quale sia ragione dell’esplosione di numerosi Galaxy Note 7. Sono state avanzate tante ipotesi ma sembra che neanche Samsung conosca veramente la ragione degli scoppi. C’è chi sostiene che una possibile causa delle esplosioni sia stata la funzione di ricarica rapida, ovvero un ‘cavallo di battaglia’ della Samsung. Non a caso, poco prima del lancio del Galaxy Note 7, l’azienda sudocoreana spiegò che il tempo di ricarica dell’apparecchio era nettamente inferiore rispetto a quello di un iPhone 7.

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