San Germano, Sindaco Vieta Parco Giochi a Figli Evasori

By | 27 gennaio 2016

Vercelli, Figli Evasori non Possono Entrare nei Parchi GiochiSe papà e mamma non pagano le tasse i figli non possono giocare nei parchi comunali. E’ questa, in soldoni, la filosofia di un comune in provincia di Vercelli, San Germano

 

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Come costringere i genitori a pagare le imposte? Semplice, impedendo ai figli di entrare nei parchi giochi. In questo modo, papà e mamma si commuovono e pagano subito le tasse. Il sindaco di San Germano, comune che non conta neanche 2.000 anime, ha escogitato un insolito metodo per indurre i cittadini a pagare le imposte comunali. A quanto pare, a San Germano ci sono troppi furbetti: c’è un buco nelle casse di circa 100.000 euro.

“Le imposte servono a finanziare i servizi e chi non le paga non ne ha diritto… Non vogliamo vietare ma educare al rispetto della cosa pubblica”, ha asserito il primo cittadino di San Germano, Michela Rosetta.

Nel paesino in provincia di Vercelli è già stato stilato una sorta di elenco anti-furbetti, contenente 180 nomi e cognomi. Il consigliere Giorgio Carando ha dichiarato:

“Abbiamo mediato con molte famiglie in difficoltà dilazionando gli arretrati, ma chi non è in un programma di rientro rinuncerà ai servizi finché non si accorderà con l’amministrazione”.

La comunità marocchina di San Germano, però, pensa che il piano del sindaco, padano convinto, di San Germano sia discriminatorio. Aity Ahmed, presidente dell’associazione culturale musulmana Al Aman, non ci sta e promette barricate:

“Tra le famiglie a cui è stato sospeso l’ingresso al parco giochi ci sono molti di origine marocchina. Non è giusto far ricadere le responsabilità dei grandi sui bambini, che ora sanno di non essere bene accetti… Molti di noi sono cittadini italiani, e anche i nostri figli, ma non è la prima volta che il sindaco discrimina gli stranieri”.

Il sindaco ha subito replicato alla Ahmed, dichiarando di essere disponibile subito a un incontro:

“Le mie porte sono sempre aperte, ma non accetto che si parli di discriminazione o razzismo. Io discrimino solo chi non paga. Alcuni rappresentanti dell’associazione devono restituire qualcosa ai sangermanesi, comincino loro. Noi applichiamo le regole, e chi non ci sta è libero di andare altrove”.

E’ probabile, allora, che molti evasori lasceranno il piccolo comune in provincia di Vercelli, cercando un posto dove possono far giocare tranquillamente i figli nei parchi giochi senza l’incombenza di pagare sempre le tasse.

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