Silvio Berlusconi sarà operato al cuore: annuncio di Zangrillo

By | 10 giugno 2016

Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia, dovrà essere operato nuovamente al cuore. L’altro giorno, l’ex premier era stato ricoverato d’urgenza al San Raffaele di Milano per uno scompenso cardiaco. Dopo diversi accertamenti, lo staff sanitario diretto dal professor Alberto Zangrillo ha ritenuto necessaria una nuova operazione.

Sostituzione valvola aortica

L’intervento chirurgico a cui dovrà essere sottoposto l’ex premier sarà mirato alla sostituzione della valvola aortica, che fa comunicare il ventricolo sinistro all’aorta, la maggiore arteria del corpo umano. Lo ha reso noto il medico di fiducia di Berlusconi, Alberto Zangrillo, durante una conferenza stampa. Il professore ha dichiarato:

“Gli accertamenti proseguiti fino ad oggi ci hanno consentito di identificare in modo esatto e certo la patologia della valvola aortica del presidente Berlusconi, che si chiama insufficienza aortica. Silvio Berlusconi è affetto da una insufficienza aortica di grado severa. Cosa si fa quando si trova? Si deve capire come correggerla.In questo caso c’è un unico modo: la sostituzione della valvola aortica. La sostituzione è un intervento di cardiochirurgia convenzionale che comporta la circolazione extracorporea e la visione diretta del cuore. L’intervento durerà circa 4 ore. Subito dopo è previsto che Silvio Berlusconi alloggi in terapia intensiva, dove stazionerà per uno o due giorni; quindi potrà essere ricoverato in un normale piano di degenza. Dopo inizierà un periodo di riabilitazione che potrà riconsegnarci un uomo che dal punto di vista della vitalità, in tutte le sue caratteristiche, sarà meglio di prima. Il recuperò durerà un mese”.

E’ rischioso l’intervento chirurgico a cui verrà sottoposto il Cavaliere? Il professor Zangrillo ha precisato che il tasso di mortalità relativamente ad interventi del genere si aggira sul 2%:

“Facciamo finta di non tenere conto che lo facciamo qua. Capite che in questo Paese alla fine si fa una sintesi percentuale che deve tener conto che ci sono anche non eccellenze. Per me che faccio questo mestiere anche il 2% mi dà fastidio ma quando si fanno statistiche che non tutti i pazienti sono allo stesso modo. Gioca come parametro l’età che però è relativa perché ci sono anziani sani, mentre giovani adulti con patologie ad organi vitali che possono aumentare il rischio. In questo caso specifico non ci sono copatologie”.

Ex premier deve ritirarsi dalla politica

Zangrillo ha rivelato che Berlusconi, non appena ha appreso la notizia del suo prossimo intervento chirurgico, è rimasto incredulo; poi, pian piano, ha ‘digerito’ la problematica e, come sempre, si è affidato allo staff di medici del San Raffaele. Lo scompenso cardiaco ha colpito il leader di Forza Italia durante lo scorso fine settimana. Silvio, nonostante il malore al cuore, si recò alle urne per votare. Il professor Zangrillo, che segue ormai da anni l’imprenditore e politico milanese, ritiene che Berlusconi, stavolta, debba ritirarsi dalla politica perché necessita di riposo. Il leader di Forza Italia seguirà la raccomandazione dell’esperto? Non sarà facile costringere un ‘leone’ come Berlusconi a gettare la spugna: Forza Italia è tutto per lui e teme che, senza un degno erede, il partito si sgretoli in poco tempo. Lo scorso marzo, l’ex premier è stato operato all’occhio per una cataratta.

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