Silvio Berlusconi silura Renzi: “500 euro ai giovani mance elettorali disgustose”

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Silvio Berlusconi silura Renzi a Mogliano

Chi crede che Silvio Berlusconi abbia intenzione di cedere, magari cedendo il testimone di leader del centrodestra a Matteo Salvini sbaglia di grosso. Il numero uno di Forza Italia, infatti, ha sottolineato che Forza Italia può tornare al 20% e che solo lui è il leader del centrodestra. Renzi, secondo il Cavaliere, non ha scampo e per accaparrarsi voti offre “mance elettorali disgustose”.

Il leader di Forza Italia ha espresso la sua opinione riguardo alla politica italiana ed internazionale durante il convegno “Il Nordest, l’Italia e l’Europa che vogliamo dopo Parigi”, a Mogliano, in Veneto. Berlusconi, una volta salito sul palco, ha iniziato a parlare ininterrottamente per circa un’ora e mezza, sparando a zero contro tutto e tutti, ricordando che solo lui è il leader del centrodestra, quindi Salvini dovrebbe mettersi l’anima in pace.

Riguardo alla politica internazionale, Berlusconi ha dichiarato:

“Per estirpare il cancro dell’Is e il disastro della Siria, nessun paese può andare da solo, c’è un solo modo, già individuato da Putin: una grande coalizione che sotto l’Onu metta insieme Usa, Ue, Russia, Cina e qualche stato arabo. Sarà una guerra sanguinosa e non si potranno fare prigionieri“.

Silvio Berlusconi, dopo una breve parentesi sulla politica estera, è tornato a parlare di politica italiana, silurando subito, ancora una volta, il premier Renzi, stigmatizzando la sua decisione di concedere 500 euro ai diciottenni:

500 euro per la cultura a chi compie 18 anni, e va a votare per la prima volta, sono mance elettorali disgustose… la maggioranza si regge su oltre 40 senatori che il popolo aveva votato perché si opponessero alla sinistra”.

Ne ha per tutti il numero di Forza Italia, anche per la giustizia italiana, ricordando di aver trascorso tutti i sabati e le domeniche di 21 anni della sua vita assieme ai suoi legali per impostare le tantissime udienze in cui ha dovuto partecipare. In fin dei conti, non è una novità la rabbia di Silvio nei confronti dei magistrati italiani che, più volte, sono stati definiti dall’ex premier “toghe rosse”.

A Mogliano non sono mancate le battute e gli attacchi. Certo, particolarmente bersagliata è stata la sinistra:

“In caso di un ballottaggio alle prossime elezioni, tra Partito Democratico e 5 Stelle vincerebbe Grillo, non c’è un solo sondaggista che dica il contrario. E noi consegneremmo l’Italia a una banda di balordi? Abbiamo il dovere di far sì che il terzo componente fondamentale della nostra democrazia, il centrodestra, non deperisca ma si rafforzi e vada a vincere le elezioni al primo colpo superando il 40%. È possibile? Il brillante Salvini ha preso la Lega al 4% e l’ha portata al 15%, può salire ancora. La terribile Giorgia Meloni sta vicina al 5%, può arrivare al 6. E Forza Italia? È al 12,5% e se un certo signore che anche voi conoscete scendesse di nuovo in campo, andasse in tv e potesse girare l’Italia, voi non pensate che potremmo risalire ancora come nel febbraio 2013 di altri 10 punti?”.

Dopo tali parole, tutti hanno iniziato ad applaudire. Silvio è tornato ad alzare la voce ed è certo che il suo partito risalirà presto la china e batterà tutti gli altri partiti, Pd compreso. Renzi, Salvini e Grillo avvisati.

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