Arte e cultura

Sindone, uomo nel lenzuolo venne torturato pesantemente

Sindone, studio accerta torture subite dalla persona nel lenzuoloQuella persona, forse Gesù Cristo, riposta nel lenzuolo custodito a Torino venne torturata pesantemente. C’è una piccola luce, ora, sul mistero della Sacra Sindone, il telo in cui, secondo molti, venne riposto il corpo di Gesù dopo la crocifissione. Negli ultimi tempi è stato condotto un interessante studio, l’ultimo di una lunga serie, su una fibra di lino della Sindone, nella zona del piede. Grazie a sofisticati strumenti si è intuito che la persona riposta in quel telo venne sicuramente martoriata. La scoperta è stata fatta grazie al lavoro degli esperti di diversi istituti, ovvero l’Istituto Officina dei Materiali di Trieste, l’Istituto di Cristallografia di Bari e il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Padova. Vista la sua importanza, lo studio è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista statunitense PlosOne.

La morte cruenta di quella persona

Il coordinatore della ricerca che ha permesso di  fare una grande scoperta, Elvio Carlino, ha dichiarato: ‘Gli esperimenti sono stati condotti tramite un nuovo metodo di microscopia elettronica in trasmissione atomica e diffrazione di raggi x ad ampio angolo… La fibra è stata studiata a risoluzione atomica per lo studio di nanoparticelle organiche secondo un metodo recentemente messo a punto nel centro di microscopia elettronica dell’istituto IOM-CNR di Trieste, che ho diretto fino a poche settimane fa…’. L’esperto dell’Università di Padova Giulio Fanti ha aggiunto che l’abbondante presenza delle particelle di creatinina e di quelle di ferridrato fanno ritenere che la persona avvolta in quel lenzuolo non avesse un organismo sano. Il corpo, inoltre, sarebbe stato pieno di traumi. ‘Lo studio indica che l’uomo deposto nella Sindone è stato vittima di pesanti torture prima di una morte cruenta’.

Sindone: lenzuolo oggetto di tante analisi

La Sindone, nel corso degli anni, è stata oggetto di innumerevoli indagini. Attorno a quel velo c’è un grande mistero. In quel lenzuolo venne riposto veramente Gesù di Nazareth? Gli stessi esperti russi del FSB, erede del KGB, anni fa, confermarono che quel sudario custodito a Torino proviene effettivamente da Gerusalemme ed ha circa duemila anni. I criminologi russi hanno studiato a lungo quel lenzuolo ed hanno concluso che quelle tracce corrispondono alla credenza secondo cui Gesù di Nazareth venne torturato, crocifisso e trafitto da una lancia. I ricercatori russi, inoltre, constatarono che una macchia sulla Sindone comprova il fatto che la persona che vi venne riposta portò a lungo, sulla spalla destra, un oggetto molto pesante, probabilmente una croce.

Tra gli studi più suggestivi sulla Sacra Sindone ce n’è anche uno, condotto tre anni fa, dalla Liverpool John Moores University e dall’Università di Pavia, secondo cui a Gesù non venne inchiodato nella tipica posizione a T ma con le mani sulla testa. Dopo aver analizzato a fondo il sudario in cui, probabilmente, venne riposto il cadavere di Gesù Cristo, gli esperti inglesi e italiani conclusero che la persona della Sindone venne crocifissa nella posizione a Y, non a T. Lo studioso Matteo Borrini, spiegò al riguardo: ‘E’ una posizione molto dolorosa, che crea difficoltà a respirare’.

Tra gli studiosi che non hanno dubbi sull’identità della persona riposta nella Sindone c’è Emanuela Marinelli, che si interessa del sacro lenzuolo dal 1977 ed ha scritto in merito molti libri, rilasciando anche tante interviste. Lei non ha dubbi: la persona avvolta in quel lenzuolo custodito a Torino è Gesù di Nazareth.

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