Sinead O’Connor scomparsa e poi ritrovata: niente suicidio

By | 17 maggio 2016

Sinead O’Connor era scomparsa. Nessuno aveva più notizie di lei e molti temevano il suicidio. La cantante, che raggiunse l’apice del successo negli anni ’80, era uscita di casa in bici; poi aveva fatto perdere le sue tracce. Immediate le ricerche. I fan erano agitati. Alla fine Sinead è stata ritrovata. Il portavoce della Polizia di Chicago, Eric Peterson, ha annunciato con queste parole il ritrovamento della nota cantante irlandese:

“Sinead O’Connor è stata trovata, sta bene e non è più nella lista delle persone scomparse”.

Perché la cantante di “Nothing Compares To You” si è data alla fuga? Sinead era uscita di casa in bici: indossava una felpa e pantaloni di pelle. Prima di scomparire, l’artista aveva postato su Facebook un messaggio rivolto al figlio Jack, rimproverandolo per il suo atteggiamento nei confronti del fratello. La O’Connor era nell’elenco delle persone che sono a rischio suicidio perché ha più volte manifestato un certo squilibrio. L’anno scorso è stata sottoposta a una cura in un centro di recupero psichiatrico dopo aver pubblicato su Facebook un lungo messaggio d’addio:

“Le ultime due notti mi hanno sfinito. Ho preso una dose eccessiva. Non c’è altro modo per ottenere rispetto. Non sono a casa ma in un hotel, da qualche parte in Irlanda, sotto falso nome. Se non stessi postando questo, i miei figli e la mia famiglia neanche se ne accorgerebbero, potrei essere morta da settimane e non lo saprebbero. Una donna può sopportare fino a un certo punto”.

Sinead ha cercato più volte di uccidersi, anche nel giorno del suo 33esimo compleanno. L’ultima volta che si è fatta vedere in pubblico risale alla morte di Prince. L’artista ha criticato aspramente il conduttore Arsenio Hall, accusandolo di aver fornito per anni la droga al cantautore di “Purple Rain”. Parole pesanti che sono costate una denuncia per diffamazione. Hall ha chiesto alla O’Connor per 5 milioni di dollari. Chissà se i giudici daranno ragione al presentatore? Prince è stato un mentore per Sinead O’Connor, per questo la sua morte l’ha gettata in un profondo sconforto. Fu Prince a farle muovere i primi passi nel mondo della musica, scrivendole la straordinaria ballata “Nothing Compares To You”, che diventò una hit negli anni ’80. Sinead è stata spesso al centro di tanti dibattiti per la sua avversione al Vaticano, stigmatizzando gli abusi sessuali commessi dai sacerdoti, costantemente coperti dalle alte cariche ecclesiastiche, Papa compreso. Quando cantò “War”, nota canzone di Bob Marley, nel 1992, cambiò qualche verso per attaccare i pedofili all’interno della Chiesa cattolica. Non dimentichiamo poi che la cantante stracciò una foto di Giovanni Paolo II dinanzi a molti giornalisti, urlando “fight the real enemy”, che significa “combatti il vero nemico”.

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Tormentata decisamente la vita di Sinead O’Connor, in costante lotta con i suoi demoni che, a quanto pare, non è riuscita ancora ad allontanare. La morte di Prince, inoltre, non ha fatto altro che incrementare la sua ansia e il suo mal di vivere. Il rapporto tra la cantante e i suoi figli non è mai stato idilliaco. L’artista, l’anno scorso, scrisse su Facebook un lungo messaggio indirizzato ai figli:

“Jack, Roisin, Jr., Frank, Donal, Eimear, Non voglio più rivedervi. Mi avete rubato i miei figli. E siete stati tanto ipocriti da venire all’ospedale, senza però esserci quando mi sono svegliata e senza mai prendere in mano il telefono. Per voi sono mer*a. Per me siete morti. Avete ucciso vostra madre e rubato i miei figli. Mi avete lasciata sola per dodici settimane! Perché avrei dovuto ascoltare le vostre stron*ate ipocrite mentre ero incosciente?… Non voglio mai più vedervi né sentirvi, nessuno di voi. Dovete eravate quando voi stessi mi avete portata qui? Dove ca**o siete adesso? Assassini. Bugiardi. Ipocriti. Tutti. Voi avete fatto questo”.

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