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Starbucks Italia apre a Milano, prezzi e orari

Oggi, venerdì 7 settembre 2018, ha aperto il primo mega store di Starbucks a Milano e in Italia, la Reserve Roastery.  Prezzi troppo alti e diffidenza per gli italiani, felicità per gli stranieri, ma delusione per la mancanza del Frappuccino e del muffin: il nitro caffè e la collaborazione con Princi per panetteeria e pasticceria faranno debuttare il colosso di Seattle nel Belpaese?

Starbucks italia apre a Milano

Il 7 settembre 2018 è una data da ricordare per le caffetterie italiane, in quanto ha aperto Starbucks anche nel Belpaese. Il locale si trova in piazza Cordusio, a due passi dal Duomo e dal Castello Sforzesco.

Il colosso del caffè americano, con oltre 25mila negozi nel mondo, ha scelto la città del business italiana per debuttare in un mercato molto difficile, ma che il fondatore e presidente emerito della società, Howard Schultz, mirava da anni. Nel mondo ci sono solo altre due Starbucks Reserve Rostery come quella italiana, a Seattle e a Shangai.

Starbucks Italia senza Frappuccino e muffin

L’inaugurazione è stata ieri, giovedì 6 settembre 2018. Un evento in grande stile, con la piazza off limits, ingressi solo su invito, e uno spettacolo a cielo aperto dei ballerini della Scala. Del resto, dopo anni di tira e molla e le polemiche legate all’apertura (come dimenticare le palme moribonde di qualche anno fa?), era obbligatorio festeggiare degnamente. Le reazioni delle persone presenti sono state diverse.

Si sono riscontrate curiosità mista a diffidenza da parte del pubblico italiano, il quale è disposto ad assaggiare il caffè , ma altri hanno già manifestato la delusione per la mancanza del prodotto storico del brand, il Frappuccino, presente in tutti i menù all’estero. In molti non capiscono la scelta, perché anche il colosso dei fast food, McDonald, quando ha aperto in Italia, ha debuttato col Big Mac e ora è in corso una campagna pubblicitaria allo scopo di lanciare due nuovi formati del famoso panino, per festeggiare i 20 anni sul territorio italiano.

Mancano anche i muffin: come per il prodotto di punta, è una scelta voluta al fine di rispettare la tradizione italiana e rendere omaggio ai consumatori italici della nota bevanda aromatica per eccellenza. Infatti, l’impronta della caffetteria milanese, la più grande d’Europa, è quella di una Roastery, una torrefazione.  In realtà, c’è innovazione: tutte le bevande nel menu, comprese quelle alcoliche, accompagnano cibo italiano grazie alla collaborazione con Princi e verrà servito il nitro caffè, caffè estratto a freddo con azoto liquido.

Quanto costa un caffè Starbucks

Ma la polemica più grande, oltre alla mancanza ingiustificata del prodotto di punta, sono stati i prezzi delle altre bevande Starbucks. Il colosso di Seattle con centinaia di punti vendita  e caffetterie in tutto il mondo ha voluto rendere omaggio al caffè espresso italiano, ma tutto ha un costo.

Per degustare un espresso Starbucks a Milano si deve pagare 1,80 Euro, mentre  per un caffè americano il prezzo è 3,50 Euro e infine 4,50 Euro per un cappuccino. L’Unione Nazionale Consumatori,a detta del Presidente Massimiliano Dona, è già scesa in campo a difesa degli altri bar milanesi, visto che il costo dei prodotti della caffetteria americana supera la media dell’80%.

 

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