Stazione spaziale cinese rischia di cadere sull’Italia

By | 13 febbraio 2018

stazione-spaziale-cinese-rischia-di-fare-danniLa stazione spaziale cinese Tiangong-1 rischia di cadere sull’Italia. E’ questa la notizia che negli ultimi tempi sta turbando molti italiani. Il rischio che frammenti della suddetta stazione spaziale (di cui si è perso il controllo un paio di anni fa) possano piombare sul Bel Paese è elevato. Secondo gli esperti, le zone più a rischio sono quelle da Firenze in giù. Ovviamente non piomberà sulla terra o nel mare l’intero laboratorio, che pesa 8,5 tonnellate, ma solo porzioni di esso, visto che l’impatto con l’atmosfera ne brucerà gran parte.

Il gruppo S5 Lab ha monitorato la traiettoria della stazione spaziale

Gli esperti non escludono che qualche frammento molto pesante (superiore al quintale) della stazione spaziale cinese Tiangong-1 possa finire in Italia. Quando? Entro il primo trimestre del 2018. Ci siamo, quindi. Che fare? Bisogna guardare sempre in alto? Ovviamente no. Bisogna sperare in un errore degli uomini di scienza. A lanciare l’allarme, recentemente, è stato il gruppo di studio italiano S5 Lab, diretto da Fabio Santoni e Fabrizio Piergentili, che lavorano presso i dipartimenti di Ingegneria meccanica e aerospaziale e Ingegneria astronautica, elettrica ed energetica dell’Università Sapienza di Roma.

Gli esperti della ‘Sapienza’ hanno esaminato accuratamente la traiettoria della stazione spaziale cinese, assodando che qualche frammento potrebbe finire anche in Italia, probabilmente alla fine di marzo. Visto che i cinesi non hanno riferito nulla riguardo alla quantità di carburante presente nel laboratorio spaziale, è ipotizzabile una deflagrazione potente che farebbe sparpagliare tanti frammenti in numerose zone. E’ recondita, comunque, l’eventualità che i resti della stazione spaziale cinese possano finire in aree popolate. Un lieve pericolo, però, c’è e visto che i frammenti potrebbero superare i 100 kg non bisogna dormire sugli allori.

La rassicurazione di Conpeng

Un mese fa, Zhu Congpeng, della China Aerospace Science and Technology Corporation, aveva detto: ‘Abbiamo monitorato continuamente Tiangong-1 e e riteniamo che rientrerà nella prima metà di quest’anno. Si brucerà entrando nell’atmosfera e il relitto rimanente cadrà in un’area designata del mare, senza mettere a repentaglio la superficie’. Speriamo che Conpeng abbia ragione.

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