‘Per stendere Renzi bisogna sparargli’: editoriale pruriginoso di Feltri

By | 9 novembre 2017

Vittorio Feltri: editoriale shock su RenziIl segretario del Pd, Matteo Renzi, non sta vivendo un bel momento. Dopo la disfatta in Sicilia, adesso in mano al centrodestra, il Pd si lecca le ferite e cerca di risalire la china in vista delle politiche del 2018. Il rischio di flop in ambito nazionale è alto. Lo sa bene anche Vittorio Feltri, ‘anima’ di Libero, che ha scritto nelle ultime ore un editoriale che sta dividendo perché alquanto pruriginoso. Già il titolo è un programma: ‘Per stendere Renzi bisogna sparargli’. Il titolo e l’editoriale hanno suscitato polemiche per i toni forti, toni forse un po’ fuori luogo. Gli amici e colleghi di Renzi si sono subito schierati dalla parte del segretario del Pd, parlando di ‘incitamento alla violenza’. Anna Finocchiaro definisce quel titolo ‘inaccettabile’. Il dem Rosato, ‘padre’ del Rosatellum ha invece twittato: ‘Ormai si è perso il senso delle parole #vergogna’. Feltri, però, non si pente dell’editoriale e del titolo, e spiega: ‘Ho scelto una metafora di uso comune: attribuire al mio titolo il valore di una minaccia significa essere analfabeti’.

Il commento di Grasso: ‘Triste spazzatura’

Tutti contro il direttore di Libero, o meglio tutto il Pd contro Feltri. Tante personalità politiche e cariche istituzionali hanno espresso la loro solidarietà a Matteo Renzi.

Pietro Grasso, presidente del Senato, ha detto: ‘Il titolo di Libero non è un’analisi politica. Non è una metafora. Non è una provocazione. Non è una sintesi. Non è una battuta. È solo triste e intollerabile spazzatura’.

La presidente della Camera Boldrini invece reputa il titolo dell’editoriale di Feltri ‘l’ultimo di una lunga serie di incitamenti deliberati all’odio. Questo non è giornalismo. Solidarietà a Matteo Renzi’.

E Matteo Renzi cosa ha detto riguardo all’editoriale urticante del direttore di Libero? Ospite a ‘diMartedì’, l’ex premier ha cercato di quietare le acque: ‘La considero una battuta forse non troppo felice, ma non mi sento minacciato da Vittorio Feltri. Ringrazio tutti per la solidarietà. Non esagererei, non la vivo come una minaccia: è una delle provocazioni che a volte voi giornalisti fate’.

Vittorio Feltri: ecco perché la politica è allo sbando

Riportiamo uno stralcio dell’editoriale di Vittorio Feltri: ‘Questa è la realtà. Renzi è inamovibile. Ai dem toccherà tenerselo fino al prossimo congresso. Inutile che i loro avversari di sinistra si impegnino a fargli la guerra. Sarà Matteo a compilare le liste e a decidere chi entrerà in Parlamento e chi ne sarà escluso. Non comprendere queste cose significa non capire un tubo di politica. Lo abbiamo detto e lo ripetiamo. L’ex premier resterà ex non perché i compagni che lo contestano saranno in grado di osteggiarne l’ascesa. Il guaio per lui è non avere i suffragi per imporsi alle prossime elezioni; egli arriverà terzo nella competizione coi grillini e con il centrodestra, al massimo giungerà secondo, e non governerà un bel niente. Sarà costretto a sedere nei banchi dell’opposizione a meno che non si allei – incredibile – coi grillini…’.

Nell’editoriale, il direttore di Libero sottolinea che la politica, in quasi tutte le nazioni, è allo sbando per un sostanziale motivo: non si riesce più a capire le aspirazioni del popolo. Ed ecco che si fanno strada i populismi.

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