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Tiroide non funzionante? Settimana utile per capirlo

Tiroide non funziona: quali sono i sintomi?Ho la tiroide non funzionante? Questa domanda se la sono posta, e se la pongono, molte persone. Quali sono i sintomi di una tiroide che non funziona come dovrebbe e cosa si dovrebbe fare dopo aver constatato il funzionamento anomalo della piccola ghiandola? Dal 21 al 27 maggio 2017 si potranno ottenere esaustive risposte a queste ed altre domande in materia. Ieri, 21 maggio 2017, è infatti iniziata la Settimana mondiale della Tiroide, il cui scopo è sensibilizzare l’opinione pubblica sulle problematiche connesse alle patologie della tiroide.

Tiroide: regolatrice delle funzioni metaboliche

Forse non tutti sanno che la tiroide è una piccola ghiandola che, mediante la secrezione di ormoni tiroidei, è responsabile di innumerevoli funzioni metaboliche; quindi la sua iperattività o inattività  possono influire significativamente sulla qualità della vita delle persone. Avete mai sentito parlare di ipertiroidismo o ipotiroidismo? Beh, sono due chiari esempi di tiroide non funzionante. Nel primo caso la piccola ghiandola favorisce un’accelerazione dei processi metabolici, quindi il paziente tende a dimagrire ed essere irrequieto; nel secondo caso (ipotiroidismo) si verifica il contrario: il paziente tende ad accumulare peso, sentendosi stanco. Capita, inoltre, che i soggetti affetti da ipotiroidismo cadano nel tunnel della depressione. E’ necessario, dunque, individuare subito le avvisaglie del malfunzionamento della tiroide ed iniziare una valida terapia.

Solitamente, quando la tiroide funziona male e poco, i medici prescrivono la levotiroxina, ovvero il maggiore ormone secreto dalla tiroide. Grazie ad essa il paziente riacquisterà il benessere  di una volta. E’ bene però ricordare che ogni paziente necessita di una quantità diversa di levotiroxina, quindi sarebbe ottimale farsi seguire da un esperto. Tale farmaco, infatti, viene assorbito da ognuno in modo differente.

Non sempre chi ha problemi alla tiroide ne individua subito i sintomi perché questi, spesso, si confondono con quelli di altre patologie, specialmente in età avanzata. Se l’ipotiroidismo si riconosce generalmente grazie a disturbi cardiovascolari e metabolici, le avvisaglie dell’ipertiroidismo sono calo di peso, palpitazioni e riduzione della massa muscolare. Non sono rari, inoltre, ansia e depressione. Se il paziente è anziano, bisogna intervenire subito in caso di ipertiroidismo, perché potrebbero insorgere problematiche cardiache e metaboliche con rivolti infausti.

Come si cura la tiroide?

Prima di sottoporvi a qualsiasi terapia è ovviamente necessario farsi visitare da uno specialista che verificherà se la vostra tiroide secerne troppo o poco ormone tiroideo. Durante la Settimana mondiale della tiroide, molti esperti si mettono a disposizione di chi reputa di avere problemi alla tiroide o, semplicemente, di persone che vogliono ottenere più informazioni in tema. Si deve anche partire dal presupposto che esistono diverse tipologie di tiroidismo (come la tiroidite di Hashimoto e la tiroidite acuta) e, quindi, ognuna è curata in modo differente. L’importante, comunque, è sapere che i problemi alla tiroide possono essere eliminati. Solitamente, i medici prescrivono un beta-bloccante a chi manifesta sintomi di ipertiroidismo. Si tratta di un farmaco che fa calare i battiti cardiaci ed eventuali tremori. In caso di ipotiroidismo, invece, il medico andrà ad integrare l’ormone della tiroide che viene prodotto in maniera ridotta. La dose dell’ormone sintetico della tiroide è generalmente variabile perché i sintomi possono aumentare col passar del tempo.

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