Tomba sgargiante per l’attivista gay divide a Mariano Comense

By | 6 novembre 2017

Tomba sfavillante a Mariano Comense fa discutereVoleva tanto una tomba del genere e alla fine è riuscito a riposarci. L’attivista gay, Carlo Annoni, è morto diversi mesi fa ma continua a far discutere. Il casus belli è la sua tomba ‘sui generis’, decisamente sgargiante e diversa dalle altre. Il suo compagno, Corrado, dopo il grande dolore, si sta riprendendo e vive nella memoria dell’amato compagno. ‘Buon onomastico e baci, mio coccolo’, aveva scritto Corrado Spanger su Facebook in occasione della festa di San Carlo. Corrado e Carlo si erano sposati a Londra tanti anni fa, quando in Italia le nozze gay erano ancora un tabù. 36 anni insieme non si dimenticano. I due, comunque, si erano sposati anche in Italia, quando era entrata in vigore la legge sulle unione civili. Lo scorso 1 novembre 2017, il giorno precedente alla commemorazione di tutti i defunti, Corrado aveva scritto sul suo profilo Fb: ‘Sto pensando che a Carlo farebbe piacere se i suoi amici andassero a trovarlo’. Le parole erano state corredate dalle foto della tomba sgargiante a Mariano Comense. Un sepolcro curioso, con colori accesi e tanti ingrandimenti di Carlo Annoni.

L’ira di Andrea Ballabio

Sembra che l’appariscente tomba dell’attivista gay attiri molte persone nel cimitero di Mariano Comense, piccolo comune della Brianza comasca che vanta 25.000 abitanti. Un piccolo mausoleo che ha causato però qualche mal di pancia, soprattutto a diversi politici del centrodestra. Andrea Ballabio, capogruppo forzista in Comune, ha detto che verrà presentata una mozione in Consiglio comunale.

‘Nessuna discriminazione di genere ma quella tomba è un pugno in un occhio, quasi un insulto verso gli altri defunti e i loro cari che vanno al cimitero. Comunque il vero problema è che sia stato dato l’ok ad un progetto così, c’è stata una falla nei controlli comunali e nel regolamento cimiteriale. Per questo nella mia mozione chiederò che in futuro le tombe rispettino certi canoni di forme e colori, sperando che chi ha voluto quella ci ripensi e magari la modifichi un pò: vogliono l’uguaglianza, essere trattati come tutti, quindi si comportino come gli altri’, ha affermato l’esponente locale di Forza Italia.

Carlo Annoni, era un fervente attivista Arcigay, come il compagno, ed era stato colpito da una grave malattia. Nei mesi antecedenti al decesso aveva pensato, insieme a Carlo, a una tomba particolare, molto colorata e vivida, dove riposare.

Una tomba gioiosa

‘Volevamo un sepolcro diverso qualcosa che parlasse di vita e di gioia, di amore’, ha detto Corrado, che ha vissuto momenti terribili dopo il decesso di Carlo, avvenuto lo scorso aprile. L’attivista Arcigay aveva 61 anni.

Corrado ha confessato che, dopo la morte del suo compagno, pensava di non farcela, di non riuscire a vivere senza di lui. A un certo punto ha capito che Carlo non avrebbe voluto vederlo così triste, così ha deciso di vivere nella sua memoria. Come? Innanzitutto dando vita a un Festival ed organizzando il premio letterario ‘Carlo Annoni’. Tutti coloro che vogliono partecipare a tale concorso devono presentare testi inediti teatrali incentrati sull’omosessualità e sulle differenze nelle relazioni amorose. Per iscriversi c’è tempo fino a marzo del prossimo anno.

Intanto la tomba sgargiante di Carlo continua a rappresentare un forte richiamo non solo per amici e parenti, ma anche per i curiosi.

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