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Tumore alle ovaie: aggressivo ma poco conosciuto dalle donne

tumore-ovaio-sintomi-diagnosiSembrerà strano ma, sebbene quello alle ovaie sia uno dei tumori più aggressivi, la maggioranza delle donne non lo conosce o lo conosce poco. Solo una donna italiana su 3 lo conosce e solo una su 5 ne sa riconoscere i sintomi. Non solo: gran parte delle italiane non dà importanza alla prevenzione, quindi alle diagnosi tempestive che, ad oggi, rappresentano l’unica arma per contrastare la patologia e riuscire a sopravvivere. Se il tumore viene diagnosticato in uno stadio iniziale si hanno il 95% di possibilità di sopravvivenza; in caso contrario, quindi se la neoplasia viene accertata tardivamente, la suddetta percentuale di sopravvivenza cala al 25%.

Evitare diagnosi tardive

Siccome attualmente la scienza e la medicina non conoscono strumenti per prevenire il tumore alle ovaie, bisogna dare molta importanza alla conoscenza della malattia e ai suoi sintomi. Questo per evitare diagnosi tardive. Se la neoplasia è diagnosticata tardivamente è molto difficile curarla, quindi le speranze di sopravvivenza sono limitate. Lo ha sottolineato anche uno studio condotto dai ricercatori della Doxapharma. Lo studio è stato commissionato dall’associazione Alleanza contro il Tumore Ovarico.

Nicoletta Colombo, responsabile della Ginecologia oncologica medica all’Istituto europeo di oncologia di Milano, ha spiegato: “Gli oncologi definiscono il carcinoma ovarico un ‘killer silenzioso’ perché cresce in fretta e non dà sintomi a lungo, così nella stragrande maggioranza dei casi si arriva tardi alla diagnosi, quando è già metastatico. Il tumore all’ovaio è purtroppo ancora fra le neoplasie femminili più letali, temibili e aggressive. In Italia sono circa 4.500 i nuovi casi ogni anno e la sopravvivenza media delle pazienti si aggira intorno al 45 per cento”.

Un collega della Colombo, Francesco Raspagliesi, ha aggiunto che è importante, quando si scopre di avere un tumore alle ovaie, ‘rivolgersi a centri specializzati. Si inizia con la chirurgia, con l’obiettivo di asportare tutto il tumore possibile e pulire tutti gli organi coinvolti. Poi c’è la chemioterapia, ma delle pazienti che rispondono ai farmaci circa il 70% va purtroppo incontro a una recidiva e dev’essere sottoposta a ulteriori cicli di cure’.

Neoplasia pericolosa: uccide il 50% delle pazienti

La neoplasia ovarica è la più pericolosa per le donne perché uccide la metà delle vittime. Insomma, le pazienti hanno il 50% di probabilità di sopravvivere. Nella fascia d’età 50-69 anni, il tumore alle ovaie si piazza tra le prime 5 cause di decesso per cancro. In Italia tale male colpisce molte donne, ogni anno. Si parla di circa 6mila casi ogni anno. A rendere particolarmente insidiosa tale tipologia di neoplasia è la sua asintomaticità. E’ difficile, quindi, riconoscere i sintomi del tumore alle ovaie nella fase iniziale. In genere le donne li confondono con i malesseri tipici del periodo mestruale. Quando il cancro è in uno stadio avanzato, invece, presenta sintomi specifici. Ecco un breve elenco dei tipici sintomi del cancro ovarico:

  • inappetenza
  • senso di pesantezza vicino al bacino
  • fitte nella zona addominale
  • peso variabile
  • sanguinamento vaginale
  • variazioni di peso
  • ciclo mestruale irregolare
  • dolore alla schiena
  • vomito
  • nausea
  • inappetenza
  • eccesso di gas

Se tali sintomi compaiono per 12-15 giorni al mese, per almeno 2 mesi consecutivi, è meglio recarsi dal proprio medico per un consulto.

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