Turismo Macabro: in visita alla casa di Ted Bundy (video)

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casa ted bundy

La curiosità per tutto quello che è legato a eventi tragici o orripilanti è un fenomeno comune a molte persone e in molti contesti, il gusto del brivido nell’osservare e nel venire a conoscenza di dettagli macabri pare essere molto praticato; questo fenomeno è talmente diffuso e dilagante che si è trasformato addirittura in una forma di turismo: il “turismo dell’orrore”.

Pellegrinaggio macabro

In pratica tutti quei luoghi dove sono avvenuti: delitti, incidenti, morti violente, di vario genere, vengono visitati in una forma di vero e proprio pellegrinaggio, per questo motivo viene chiamato il “turismo macabro”. Fra i tanti luoghi di interesse in questo senso, ovvero legati a morte violente, possiamo citare la casa di Ted Bundy.

Questo serial killer è stato giustiziato sulla sedia elettrica oltre trent’anni fa, ma la sua fama macabra continua a essere protagonista della cronaca e di continui passaggi di visitatori dalla sua casa; un’abitazione dove Bundy ha abitato dalle 1974 al 1975, e  che è diventata la meta di un numero sempre crescente di turisti; che vogliono vedere la casa del serial killer; che era soprannominato il “killer delle studentesse”;  è stato trasmesso di recente anche su Netflix un documentario con delle conversazioni autentiche degli interrogatori che sono stati fatti a Bundy, un documentario che ha alimentato l’interesse verso il mostro anche nel nostro Paese.

L’interesse rinnovato della stampa

Inoltre è prevista l’uscita prossimamente di “Extreme Wicked shockingly Evil and Vile”, che ha acceso interesse per questo uomo, condannato a morte per l’omicidio di 36 giovani donne, la storia e i delitti di Bundy sono diventati una vera e propria ossessione per migliaia di persone; ogni giorno c’è una fila infinita di turisti che vogliono vedere la casa del mostro; che si trova in Utha a Salt Lake City, che è stata presa letteralmente d’assalto dai curiosi da parecchio tempo.  Molti dettagli e notizie su questo genere di “turismo” sono stati pubblicati dal magazine americano TMZ.

La villetta però non è disabitata, gli attuali occupanti del fabbricato a due piani, che comprende cinque stanze e che funziona da Foresteria, cioè,  lo stesso uso che era stato a suo tempo offerto al serial killer; sarebbero veramente esasperati dal numero eccessivo di visitatori, che tra l’altro non sono nemmeno stati invitati; gli inquilini della ex casa di Bundy hanno raccontato che l’interesse per la loro abitazione sta diventando un vero e proprio incubo;  soprattutto in certe ricorrenze come Halloween.

La stanza numero due

La crescita esponenziale dell’interesse per la casa del serial killer sta destando preoccupazione anche dagli esponenti nel collettivo cittadino,  la storia di Bundy è complessa e caratterizzata da un ineccepibile vita che conduceva il serial killer; e che nascondeva invece ben altra personalità; Ted Bundy ha frequentato la facoltà di giurisprudenza dell’università dello Utah,  proprio negli anni in cui ha abitato a Salt Lake City; li Ted occupava la stanza numero 2 e in questa stessa stanza portò alcune delle sue vittime.

“Killer delle studentesse”

Dopo l’esecuzione però alla stessa camera fu cambiato il numero e gli venne dato il numero 5, forse nella speranza di depistare, diciamo così i visitatori curiosi, da quella che era la residenza del “Killer delle studentesse” e soprattutto di porre un velo sulla sua fama sinistra; nelle prime settimane del 2019 la storia brutale degli omicidi commessi da Ted Bundy è tornata agli onori della cronaca.

Ma a poco sono serviti gli stratagemmi per allontanare dalla famigerata villetta l’interesse morboso dei turisti;  a detta degli inquilini odierni, alcuni si limitano a scattare qualche foto della facciata della casa; ma altri non esitano a  introdursi nel perimetro del giardino,  cercando oggetti, o indizi su cose che possono riportare all’attività criminale del serial killer; nell’intento di portarsi via qualche souvenir.

Un film su Ted Bundy

Il dettaglio che attira di più l’attenzione pare essere la scala antincendio, che si trova nella parte posteriore dell’edificio, e che l’assassino utilizzava per uscire e rientrare senza essere visto;  anche il magazine  Insider scrive che altre due mete veramente inquietanti di pellegrinaggio nella casa di Bundy sono un ripostiglio è una cantina adiacente alla villetta. Dove la polizia fece delle ricerche sulle prove degli efferati crimini che te il mostro di Salt Lake City aveva commesso.

L’assalto di turisti ai luoghi macabri, come la Foresteria dove ha abitato Bundy sono sempre più frequenti;  anche in altri luoghi dove sono accaduti crimini efferati,  ma la storia di Bundy infine è forse una delle meno inquietanti.  Infatti esistono nella storia contemporanea un’infinità di mostri e serial killer che hanno commesso delitti più atroci. In ogni caso questo personaggio pare scatenare un interesse quasi compulsivo, e la sua celebrità è ancora più elevata di quando era in vita.

Un film in prossima programmazione uscirà nei prossimi mesi, basato appunto su questo fascino malato che esercitava Bundy sulle altre persone; il suo personaggio verrà interpretato da Zac Efron che come ben sappiamo è un attore sexy e molto avvenente. È preoccupante anche il fenomeno della forte interazione tra realtà e finzione;  il film non vuole essere una celebrazione dell’assassino ma di sicuro non arginerà il fenomeno del turismo macabro;  e il crescente interesse praticamente definibile morboso per Ted Bundy; c’è da attendere ora i risvolti,  quando la pellicola verrà proiettata nelle Sale di tutto il mondo.

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