Curiosità

Vino fa bene ai denti e alle gengive: rischio minore di carie

vino-gengive-dentiMedici, esperti e nutrizionisti hanno detto spesso che bere vino con moderazione fa bene alla salute. Un recente studio spagnolo ha dimostrato che gli antiossidanti del vino fanno bene anche ai denti e alle gengive. In particolare impediscono ai batteri patogeni di generare la placca. La ricerca spagnola ha riguardato il vino rosso, o meglio gli antiossidanti presenti in tale bevanda, specialmente l’acido cumarico e l’acido caffeico. Questi potrebbero contrastare parodontite e carie in quanto ostacolano l’adesione dei batteri patogeni ai denti e alle gengive.

Vino rosso contro i batteri patogeni

La ricerca spagnola, riportata dall’autorevole rivista Journal of Agricultural and Food Chemistry, si fonda su test di laboratorio portati avanti dall’esperta María Victoria Moreno-Arribas, operante presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche di Madrid. La Moreno-Arribas ha esaminato sia il tessuto gengivale che quello dentale  in provetta, notando che i suddetti antiossidanti bloccano i batteri che, dunque, non finiscono su denti e gengive. Non solo: la proprietà delle molecole del vino rosso viene amplificata dallo Streptococcus dentisani, probiotico del cavo orale.

La ricercatrice spagnola ha anche scoperto che impediscono la formazione della placca anche i derivati di acido cumarico e caffeico generalmente presenti in bocca nella prima fase digestiva.

Bevo un litro di vino al giorno

Il recente studio iberico fa esultare tutti coloro che amano il vino. Ovviamente, tale bevanda va sorseggiata con moderazione. Ma quanto vino bere ogni giorno? Una ricerca dell’Oms, condotta 4 anni fa, aveva dimostrato che bere una bottiglia di vino al giorno non nuoce alla salute. Si è passati, dunque, da un semplice bicchiere a tavola a una bottiglia da un litro?

L’Oms ha spiegato che il vino fa male quando se ne beve più di un litro al giorno. Secondo il ricercatore Kari Poikolainen, membro di un team di esperti di alcol dell’Oms, l’alcol è deleterio quando vengono assunte più di 13 unità al dì. Un litro di vino, invece, corrisponde a 10 unità circa. Tale studio sottolinea che non bisogna essere troppo moderati con il vino. Chiunque può andare al di là delle classiche dosi raccomandate. Si è sempre detto che non bisogna bere più di un bicchiere di vino a pasto. Beh, ciò è sbagliato per il dottor Poikolainen. Non solo, per l’esperto chi non beve mai vino potrebbe andare incontro a determinate patologie; insomma gli effetti dell’astinenza da tale bevanda sarebbero peggiori del superamento delle dosi quotidiane solitamente consigliate.

‘Stando alle prove, bere moderatamente è meglio che essere astemi… Tuttavia gli importi possono essere superiori a quello che le linee guida dicono’, aveva spiegato il dottor Poikolainen ai microfoni del Daily Mail.

Il pensiero del dottor Poikolainen, comunque, è opinabile e va dimostrato con prove autorevoli. Contraria alla teoria di Poikolainen è Julia Manning, secondo cui ‘questo è un contributo al dibattito inutile. Fa delle grandi affermazioni per le quali però non abbiamo prove. L’alcol è una tossina, e i rischi superano i benefici’.

Vino e gengive

Al di là dei dibattiti sulle quantità di vino da assumere quotidianamente, bisogna riflettere sui presunti benefici che la bevanda arreca ai denti e alle gengive.

Bere vino rosso sarebbe il modo migliore per preservare gengive e denti. Non servirebbero, perciò, particolari collutori e dentifrici. Lo aveva sostenuto anche una ricerca canadese presentata in occasione dell’American Association for Dental Research Annual Meeting, in Florida. Un team di esperti era riuscito a dimostrare che i polifenoli presenti nel vino rosso contrastano gravi malattie odontoiatriche, come parodontite e gengivite.

I ricercatori americani avevano affermato che un bicchiere di vino al giorno toglie il dentista di torno, specialmente per persone che corrono il rischio di patologie odontoiatriche, come fumatori, anziani e diabetici.

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