Vita di coppia: dopo quanto tempo andare a convivere?

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Avere una relazione è la cosa più bella che possa accadere ad una persona. Dopo alcuni mesi, quando ormai la storia sta cominciando ad evolversi, e i sentimenti si stanno amplificando, ambedue i partnership potrebbero comunicare a chiedersi se è giunto il momento di andare a convivere.

La convivenza è un passo importante che non può essere fatto con leggerezza. Un uomo e una donna devono saper ponderare la scelta di prendere cassa insieme. E soprattutto è sbagliato considerare la convivenza come meno impegnativa del matrimonio: non si Irma alcun contratto, è vero, ma è vero anche che l’amore e l’unione sono già da sé dei valori importanti e pesanti da rispettare e non tradire anche se si “convive semplicemente “.

Come capire se è giunto il momento giusto per convivere

Non esiste una regola assoluta che sappia indirizzarci o meno al vivere insieme con il nostro partner. Tuttavia c’è da dire che questa sensazione di voler condividere il quotidiano dovrebbe essere insita e spontanea nella coppia, non solo in uno dei partner, altrimenti si rischia una forzatura che non sarebbe una buona base per vivere l’intensità del rapporto di convivenza. Quando decidiamo di andare in un’agenzia immobiliare Silea dobbiamo essere sicuri che anche dall’altro lato il nostro uomo, o la mostra donna, siamo pronti a compiere questo grande e valoroso passo.

Ovviamente un elemento positivo che potrebbe essere il campanello propositivo alla condivisione di una casa è se la coppia vive un suo equilibrio, un’atmosfera positiva (che certo non vuol dire non litigare) fatta di desideri coinvolgenti e reciproci e di voglia di mettere davanti a tutti e tutto il partner. Ciò vuol dire automaticamente avere fiducia, non vivere come un peso lasciare mamma e papà, sapere che anche il vivere con lui/lei possa essere un modo particolare e maturo di crescita personale.

Aver chiari i propri obiettivi prima di convivere

Molte volte anche all’interno della coppia, l’idea di vivere insieme è divergente, cioè segue in ognuno dei partner un ragionamento diverso. Di norma infatti l’uomo la vive con più leggerezza, quasi senza impegno, mentre per le donne è come se fosse una fase di transizione per giungere al matrimonio.

Ecco perché prima di prendere questa decisione si dovrebbe sapere quale sia l’obiettivo dell’altra parte e se converge con il nostro. Meglio dunque evirare bugie ed essere schietti, manifestando cioè le proprie intenzioni, onde evitare ostacoli e caricarsi di responsabilità che invece non si vogliono.

Autonomia e  leggerezza: i segreti di una buona convivenza

Essere autonomi, anzi saperlo essere, vuol dire partire con il piede giusto: vivere insieme non significa dipendere dal proprio partner, ma vuol dire condividere la quotidianità rispettando lo spazio altrui. Non va bene quindi né crearsi paranoie né mancare di sicurezza ed autostima: ma soprattutto non va bene mancare di fiducia verso l’altro. Quando si ama, e soprattutto quando si vive insieme bisogna comprendersi, aiutarsi, rispettarsi, capirsi, e superare insieme il bello e il brutto.

Convivere vuol dire decidere di affidarsi all’altro, ma non di perdere la propria personalità o individualità. Quindi niente paure e niente pressioni: vivere insieme vuol dire sentirsi liberi stando nella “vostra” casa.

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