Curiosità

Vuoi lavorare da Carpisa? Compra una borsa e spera

Carpisa Dà Lavoro ma lo Subordina All'acquisto di una BorsaIn Italia c’è talmente tanta disoccupazione che per lavorare bisogna prima comprare e sperare. E’ quasi più semplice vincere alla lotteria che trovare un posto di lavoro nell’Italia della crisi. In questi giorni non si fa altro che parlare del concorso indetto da Carpisa. In sostanza, chi acquista una borsa della nuova collezione ha la possibilità di vincere uno stage di 30 giorni presso l’ufficio marketing di Napoli. Per partecipare bisogna avere meno di 30 anni e inviare il codice presente sullo scontrino ricevuto dopo l’acquisto della borsa. Strana veramente la modalità scelta da un colosso come Carpisa, che vanta 600 punti vendita in tutto il mondo, per assumere gli stagisti. Non è la prima volta, comunque, che un’azienda se n’esce con un’iniziativa del genere. Già Despar, anni fa, permetteva a chi faceva una spesa di almeno 30 euro, di vincere un contratto di lavoro come magazziniere, cassiere e addetto al banco frigo.

Il paradosso Carpisa

Compra una borsa e forse, se hai meno di 30 anni, potrai lavorare. E’ questa la filosofia di Carpisa. Più che una filosofia, a nostro parere, è una strategia che dà poco ai lavoratori e molto all’azienda. Dopo lo stage di 30 giorni, infatti, il ragazzo si troverà come prima, dovrà trovarsi un nuovo impiego, dovrà lottare e sgomitare. Un’iniziativa, quella di Carpisa, che ricorda anche quella lanciata da un salumificio di Piacenza, che assicurava un posto di lavoro a chi vinceva la tombola. Roba da matti, roba da Italia del 2017. Ai tempi dell’iniziativa Despar per riuscire a vincere un contratto di lavoro bisognava spendere 30 euro; adesso Carpisa offre la possibilità di vincere uno stage di 30 giorni a chi compra una borsa. Insomma, per lavorare gratis e per poco tempo bisogna acquistare prodotti offerti dalla stessa azienda in cui si andrà a lavorare. Paradossale ma vero.

Stage, sempre i soliti stage gratis

Carpisa offre stage. Ancora. Un’altra grande azienda offre stage. L’Italia è, secondo una recente indagine, un Paese fondato sugli stage: il 22% degli stagisti è over 35, il 14% over 45. Purtroppo vi sono anche stagisti over 65. Invece di eliminare o comunque modificare gli stage, i Governi li hanno sempre mantenuti. Non solo: negli ultimi anni il ricorso agli stage, da parte dei datori di lavoro è cresciuto del 116%. Il motivo? Gli imprenditori pagano poco gli stagisti e gli fanno svolgere le attività che solitamente svolgono i dipendenti a tempo determinato o indeterminato. Alla fine dello stage c’è un posto di lavoro? No, c’è la disoccupazione. Sì perché gli imprenditori italiani, quasi sempre, invece di assumere stabilmente gli stagisti decidono di avviare altri stage. E la storia continua.

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