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Alzheimer, Leo Gullotta protagonista di ‘Lettere a mia figlia’

Bella prova quella di Leo Gullotta in ‘Lettere a mia figlia’, corto diretto da Giuseppe Alessio Nuzzo in concorso ai David di Donatello 2017. Il breve film è incentrato sull’Alzheimer, o meglio sulla vita di un uomo che, all’improvviso, scopre di avere la grave malattia.

Cortometraggio ambientato a Napoli

Gullotta, 70 anni, ha dimostrato ancora una volta di essere un grande attore, interpretando un ruolo difficile, quello di un malato di Alzheimer. Durante una recente intervista, l’attore siciliano ha detto che ‘Lettere a mia figlia’ mira a scoprire agli spettatori una malattia tremenda che, purtroppo, colpisce molte persone e getta nello sconforto i familiari. Il corto diretto da Nuzzo è ambientato a Napoli e narra la storia di un uomo sposato e padre di una bimba che un giorno scopre di essere stato colpito dall’Alzheimer. Il regista ha affermato che non è stato facile parlare di una malattia del genere in un corto. Lui ha cercato, fin dall’inizio, di sottolineare il rispetto della dignità del malato.

Il cineasta che ha diretto ‘Lettere a mia figlia’ ha affermato di aver collaborato con esperti e scienziati durante la realizzazione del corto. Il prossimo 25 novembre 2016 la pellicola verrà premiata al Palazzo Arti di Napoli come miglior interpretazione per Leo Gullotta e miglior cortometraggio sociale.

Leo Gullotta: 71 anni il prossimo 9 gennaio 2017

Un altro grande successo per Leo Gullotta che il prossimo 9 gennaio 2017 spegnerà 71 candeline. L’attore siciliano, nel corso di un’intervista rilasciata in occasione del suo 70esimo compleanno, ha rivelato di essere una persona curiosa che non rinnega nulla della sua vita. Non si pente di nulla. Inutile dire che Leo è un ‘animale da palcoscenico’: da oltre 55 anni lavora nel mondo del teatro, del cinema e della televisione.

L’approdo al teatro di Leo Gullotta è iniziato per caso, tanti anni fa, facendo la comparsa. Quella performance al Teatro Bellini di Catania appassionò il giovane Gullotta che, grazie a una serie di situazioni, è riuscito a coronare il suo sogno: vivere di teatro e spettacolo.

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