Bidet: obbligatorio per legge in Italia, assente all’estero

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bidet obbligatorio per legge

La stanza da bagno è uno dei locali più importanti della casa, rispecchia le abitudini di chi ci abita, ed è il rifugio per la propria igiene il proprio relax;  ma non in ogni luogo il bagno è identico. Infatti per chi viaggia spesso e soggiorna all’estero in alberghi o in appartamenti in affitto lo sa bene, perché negli altri paesi nei bagni non è installato il bidet come in Italia, dove invece è obbligatorio per legge sia nelle abitazioni private che nelle negli alberghi.

Il bidet: già utilizzato nei secoli scorsi

Il bidet è un dispositivo sanitario utilizzato per l‘igiene intima conosciuto e utilizzato fin dal 1600;  la comodità di avere nel proprio bagno un bidet permette anche di lavarsi i piedi senza fare un bagno o una doccia completa;  il nome di questo sanitario deriva da una parola francese che ha tutt’altro significato, e che non hanno nulla a che vedere con la pulizia e l’igiene personale.  Infatti fa riferimento ai Pony questo perché la posizione che si assume nell’utilizzarlo somiglia a quella che si assume andando a cavallo.

Wc e bidet: l’uso in sequenza

Nei bagni italiani il bidet è sempre collocato a fianco del water per una questione di comodità;  perché l’uso di uno non esclude l’uso dell’altro,  e quindi averli a poca distanza è molto più comodo. Infatti generalmente questi due sanitari vengono utilizzati in sequenza. Nei bagni la disposizione dei sanitari;dei mobili, e dei complementi di arredo è sempre varia;  ma il water e il bidet sono posti sempre accanto uno all’altro, Di bidet ne esistono due tipi differenti: quello con la base d’appoggio che viene fissata al pavimento del bagno, e  quello a sospensione che viene installato tramite una base o telaio fissata al muro.  Ma questo tipo di bidet porta un carico di peso minore quindi non è adatto a persone di grossa stazza.

Le dimensioni in base alle normative

Generalmente il bidet ha sempre dimensioni identiche a quelle del water, per una questione di estetica ma anche di pratica, anche lo spazio d’uso ha valori standard che vengono applicati in qualunque tipo di bagno;  la procedura edilizia quindi prevede che tra i due sanitari e il muro di fronte vi siano sempre in media 70 cm di distanza;  mentre tra l’uno e l’altro la distanza è calcolata sempre in una trentina di centimetri;  queste distanze e queste misure sono imposte dalla norma UNI 91822010 e sono utili alla mobilità ottimale all’interno delle stanze da bagno.

Il bidet: storia e curiosità

Anche il bidet nel suo piccolo ha una storia specifica;  i primi modelli furono creati e utilizzati in Francia nel XVII secolo, dove era in uso una versione portatile che solitamente veniva riposta sotto al letto insieme al vaso da notte detto anche più scientificamente pitale, di questo sanitario ne venne installato uno e per la precisione era  il primo in assoluto nella residenza reale francese e in altre cento stanze della Reggia di Versailles; dove non ebbe molto successo. Infatti pochi nobili lo usavano tant’è che qualche anno dopo tutti i bidet messi a disposizione furono rimossi.

1700-1800: In bidet arriva in Italia

In Italia il bidet sbarcò grazie alla regina di Napoli Maria Carolina d’Asburgo e di Lorena, che dopo un suo viaggio in Francia,  al ritorno ne fece installare un esemplare nel suo bagno personale nella Reggia di Caserta;  questo bidet reale era composto da un catino in metallo appoggiato su un treppiede in legno intarsiato e dipinto;  abbastanza grande perché la Sovrana potesse lavarsi comodamente.  In merito a questo oggetto utilizzato dalla regina c’è un curioso aneddoto che riguarda un inventario degli oggetti fatto nella reggia partenopea dopo l‘Unità d’Italia;  i funzionari sabaudi mentre stilavano l’elenco dei beni reali si trovarono di fronte al bidet di Maria Carolina e non sapendo a cosa servisse lo registrano come “strano oggetto a forma di chitarra”

Bidet: dispositivo indispensabile o no?

il bidet trova una collocazione fissa e stabile nelle case degli italiani nell’800;  quando iniziarono a farsi strada gli impianti idrici nelle case private. Esso diventò parte integrante della stanza da bagno così come ancora oggi noi lo utilizziamo; la differenza sostanziale che c’è tra il nostro paese e i paesi esteri è che in Italia il bidet è considerato dispositivo  indispensabile; ma non così in tutto il resto del mondo;  chi va all’estero per la prima volta si meraviglia di non trovare in bagno il sanitario tanto citato. La motivazione di questa negazione nel bagno straniero del bidet è legata al pregiudizio che la storia del bidet e il suo utilizzo sia legata a un passato uso promiscuo praticato nelle case di appuntamento di fine secolo e associato quindi alla prostituzione.

Il washlet giapponese

Comunque l’Italia non è proprio l’unico paese dove il bidet è da sempre usato;  lo si può trovare negli alberghi della Spagna della Grecia e del Portogallo; ma  è quasi inesistente in Gran Bretagna in Germania e in America. In tutti i paesi scandinavi e dell’est d’Europa.  In Giappone non è molto utilizzato, anche perché in questi ultimi anni il genio nipponico ha creato un apparecchio igienico che unisce in un  solo sanitario sia il vaso che il bidet, uno strano ibrido chiamato  washlet;  ovvero un apparecchio sanitario a doppio uso.

Francia: addio al bidet

La Francia dopo essere stata la culla della nascita del bidet lo ha praticamente ripudiato. Infatti sono pochissimi gli alberghi e i bagni privati dove ancora è presente l’iconico sanitario; al bidet sono legate anche delle normative specifiche infatti in Italia l’istallazione del bidet in ogni abitazione, sia privata che pubblica è prevista per legge, ovvero è obbligatoria;  il decreto ministeriale del 5 luglio 1975 in merito ai requisiti igienici e sanitari per ottenere l’agibilità delle abitazioni prescrive all’articolo 7 che in ogni casa deve esistere almeno una stanza da bagno dotata del seguente impianto igienico: vaso, bidet, vasca da bagno o doccia, più lavabo. Quindi se in una casa coesistono più stanze da bagno almeno in una di esse deve esserci il bidet. Per chi ha problemi di spazio, nella seconda o nella terza stanza da bagno può non inserire il sanitario per l’igiene intima. Il consiglio per chi non può farne a meno, o se deve viaggiare spesso è di acquistare un dispositivo portatile per l’igiene personale.

 

 

 

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