Politica

Brexit: raggiunto accordo finanziario con l’Unione Europea

Un nuovo tassello importantissimo sarebbe stato aggiunto all’immenso e intricato puzzle della Brexit, che negli ultimi mesi ha tenuto molto impegnato il governo inglese e Theresa May in un dialogo con l’Unione Europea. Nonostante le proteste in piazza, la richiesta di un nuovo referendum e le tante manifestazioni, la Gran Bretagna si avvia sempre più al divorzio con l’Ue, ma non alla completa distanza tra le due parti: stando a quanto riportato dal Times, infatti, sarebbero stati raggiunti accordi finanziari tra le due parti, che consentiranno a Londra di non essere del tutto estranea ai mercati continentali.

Le dichiarazioni del Times

Secondo quanto riportato dal Times, che ha citato fonti dell’esecutivo britannico, sarebbe stato raggiunto un accordo finanziario tra Theresa May e l’Unione Europea, che dovrebbe sancire un corso economico differente per Londra, subito dopo il divorzio che avverrà con l’Ue.

Il Times ha affermato che «l’Ue garantirebbe alle aziende britanniche l’accesso ai mercati europei finché la regolamentazione finanziaria del Regno Unito rimarrà ampiamente allineata a quella europea». Ciò significherebbe che «significativamente, nessuna delle due parti negherebbe unilateralmente l’accesso al mercato senza prima passare attraverso l’arbitrato indipendente e fornendo un periodo di preavviso significativamente più lungo degli attuali 30 giorni».

Che cosa otterrà la Gran Bretagna da questo accordo?

In termini pratici, l’accordo internazionale permetterà alla Gran Bretagna, dopo la Brexit, di disporre di regolamenti uguali (ma non equivalenti) a quelli di Bruxelles: Londra potrà continuare con la propria politica economica nel Vecchio continente, attraverso quest’accordo che le consentirebbe l’accesso al mercato comunitario.

Attualmente tutte le banche inglesi godono di accesso illimitato ai clienti dell’Unione, attraverso tutte le attività finanziarie concesse: questa situazione, naturalmente, cambierà dopo la Brexit.

Il confine dell’Irlanda del Nord rimane un ostacolo

L’unico vero ostacolo, attualmente, rimane quello del confine in Irlanda del Nord. Dominic Raab, il segretario di Stato alla Brexit, ha affermato che la questione genera ancora preoccupazione, ma che «nonostante le nostre differenze non siamo così lontani da un accordo su questo problema. La fine è saldamente in vista». Con la risoluzione di questo problema, si giungerà ad un accordo globale con l’Ue.

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