Calcio e ciclismo fanno male ai testicoli?

By | 22 marzo 2018

testicoli-calcio-sportLa squadra di calcio Lazio, militante nella massima serie italiana, nei giorni scorsi ha lanciato nel suo centro sportivo di Formello, alle porte di Roma, la conferenza ‘La Lazio scende in campo per la prevenzione andrologica’. Durante la conferenza sono stati snocciolati i dati relativi a una ricerca condotta su alcuni giovani calciatori che vengono visitati per la prima volta dai dottori della squadra e quelli che hanno riportato lesioni o traumi durante gli allenamenti. I ragazzi sono stati sia sottoposti ai normali controlli di routine che a esami più accurati perché è stato notato che il 70% di essi aveva problemi a livello andrologico. Eppure nessuno di essi ne era consapevole.

Il varicocele

I medici della Lazio hanno appurato che il problema più diffuso nei ragazzi è il varicocele, ovvero la formazione di vene varicose sui testicoli. La patologia muta la temperatura dei testicoli e col passar del tempo favorisce l’infertilità. I dottori hanno anche scoperto casi di seminoma (cancro del testicolo) e fimosi, ossia la carente apertura della pelle del glande. Risultati preoccupanti che hanno spinto la Lazio ad ampliare il progetto a tutti i 400 giovani che appartengono al settore giovanile Primavera e successivamente anche alla serie A e  a tutti i club di calcio. L’iniziativa è importante e vuole esortare i genitori a far visitare regolarmente i figli dall’urologo o dall’andrologo per evitare patologie gravi che possono, alla lunga, compromettere la fertilità. Un tempo molte patologie, anche quelle ai testicoli, venivano scoperte durante la visita di leva obbligatoria. Tale obbligo però è stato abolito nel 2005. Ed ora?

La visita di leva obbligatoria ha sempre rappresentato un momento importante, per i ragazzi, un momento per scoprire eventuali anomalie fisiche o malattia. La visita di leva era l’unico strumento di prevenzione. Tanti ragazzi, in passato, hanno scoperto ad esempio di avere un varicocele. A differenza delle ragazze, che generalmente si recano dal ginecologo dopo la pubertà, i ragazzi non curano molto la loro salute e quindi snobbano il medico, l’urologo, l’andrologo ed altri specialisti. Eppure una buona cura degli organi della riproduzione è fondamentale per evitare gravi patologie e l’infertilità. Problematiche come fimosi, varicocele e testicoli ritenuti possono presentarsi già in età adolescenziale ma se scoperti in tempo non creano problemi.

Dolori al testicolo: quando preoccuparsi?

Adolescenti e giovani, quando accusano dolori persistenti ai testicoli si preoccupano e pensano al peggio. Molti pensano di avere un tumore o qualche male incurabile. Nella maggior parte dei casi non è mai così. I pazienti preoccupati hanno spesso solo una patologia benigna che si può curare facilmente. Ci sono casi, però, in cui i pazienti devono preoccuparsi veramente. Bisogna premettere che i testicoli sono organi esterni, quindi inevitabilmente vanno incontro a botte e traumi più o meno intensi, sia durante l’attività sportiva (ad es. una partita di calcio) che quando si svolgono le attività quotidiane. Paradossalmente, si possono accusare shock ai testicoli anche quando si dorme. Tali organi sono molti esposti anche alle infiammazioni e infezioni e dolori vari. Nella maggior parte dei casi si sente un dolore forte e persistente. La torsione del testicolo è certamente uno dei più frequenti dolori acuti, che porta il paziente a recarsi al Pronto soccorso. I medici sottopongono subito il paziente a un delicato intervento per evitare la perdita del testicolo. A causare dolori a tali organi sono anche le cisti dell’epididimo, il varicocele, le coliche renali e le ernie inguinali.

Il varicocele è molto diffuso tra i giovani (15-20%) e chi ne è affetto accusa una sensazione di pesantezza nella zona inguinale. Un’altra storia è invece il tumore ai testicoli, che non fa sentire dolore ma si manifesta con noduli duri di grandezza che va da qualche millimetro a vari centimetri. Siccome non causa dolore, il metodo migliore per scovare in anticipo il tumore ai testicoli ed evitare gravi problemi è l’autopalpazione. Un movimento semplice e rapido che purtroppo viene eseguito da pochi giovani. Proprio per questo, spesso la neoplasia viene diagnosticata tardivamente. Gli esperti ritengono che un lieve dolore ai testicoli non deve far allarmare più di tanto, un dolore acuto invece non si deve sottovalutare per il pericolo di torsione acuta del testicolo. I più pericolosi sono i noduli testicolari duri e non dolorosi. La cosa migliore, in questi casi, è sottoporsi al più presto a una visita specialista. Un bravo esperto è in grado di fugare ogni dubbio.

Il calcio, il ciclismo ed altri sport fanno male ai testicoli? Diversi studiosi hanno condotto studi per cercare di trovare un certo nesso tra attività sportiva o doping e traumi e malattie ai genitali maschili. Nessuno studio, alla fine, è riuscito a scovare il legame. Bernardo Rocco, urologo dell’ospedale di Milano, ha detto: ‘La relazione tra doping e tumori urologici è difficile da stabilire. Vi sono alcuni studi pubblicati in letteratura scientifica che però sembrerebbero non trovare chiare correlazioni tra l’uso e l’abuso di sostanze dopanti ed i tumori urologici, tra cui quello testicolare’. Riguardo alla scoperta di un cancro ai testicoli, l’esperto ha spiegato che ‘spesso il riscontro è casuale e a volte il tumore testicolare viene scoperto proprio in occasione di un trauma, com’è accaduto anche a Ivan Basso’.

L’autopalpazione

Anche il dottor Bernardo Rocco ricorda che oggi, più che mai, è importantissima l’autopalpazione. Non c’è più la visita di leva, quindi i ragazzi non vengono esaminati da medici e specialisti. Era proprio la visita di leva, un tempo, il primo momento in cui i giovani si trovavano davanti a un medico. ‘Certamente l’autopalpazione, soprattutto nei giovani che rappresentano la fascia di età più colpita, è d’aiuto per una diagnosi precoce’, sottolinea l’esperto, secondo cui si dovrebbe sottoporre spesso ai monitoraggi chi ha ‘una storia di criptorchidismo, alcune malattie genetiche, ad esempio la sindrome di Klinefelter, un parente di primo grado con tumore testicolare, una pregressa neoplasia testicolare o una condizione di infertilità’. Tutti elementi ‘associati ad un aumentato rischio di tumore del testicolo, e quindi suggeriscono massima cautela’. Ok a calcio e ciclismo, dunque, ma la prevenzione va messa sempre al primo posto. Una diagnosi e una terapia precoce sono indispensabili per guarire presto, anche in caso di tumore ai testicoli.

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