Dieta mediterranea fa bene soprattutto ai colti e ai ricchi

By | 3 agosto 2017

Sei ricco e istruito? Dieta mediterranea più efficaceÈ ormai risaputo che la dieta mediterranea fa bene alla salute e allontana anche gravi patologie, come cancro e patologie cardiache. Non tutti sanno, però, che tale stile alimentare fa bene soprattutto ai ricchi e ai colti, insomma a soggetti benestanti con un livello di cultura medio-alto. Il risultato è frutto di uno studio portato avanti da diversi esperti dell’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico IRCCS Neuromed su più di 18.000 volontari, in Molise. Lo scopo era determinare i parametri genetici e ambientali che influiscono sull’insorgenza del cancro e delle patologie cardiovascolari. Sembra insomma che la cultura delle persone e il loro reddito rendano ancor più efficace la dieta mediterranea. Dallo studio è emerso che il rischio di patologie cardiovascolari è minore per le persone erudite e ricche, rispetto a quelle indigenti e poco istruite che seguono la dieta mediterranea.

I ricchi rischiano meno

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Marialaura Bonaccio, studiosa presso il Dipartimento di Epidemiologia e Prevenzione del Neuromed, ha spiegato che solo adesso è stato scoperto che la dieta mediterranea non è efficace allo stesso modo per tutti, essendo rilevante anche il livello di cultura e la classe sociale a cui si appartiene. Insomma, a parità di adesione alla dieta mediterranea, i ricchi e colti rischieranno meno le malattie cardiovascolari. Concorda con la Bonaccio la collega Licia Iacoviello, responsabile del laboratorio di Epidemiologia molecolare e nutrizionale del medesimo Dipartimento, secondo cui colti e benestanti tendono ad assumere più polifenoli e antiossidanti, nonché frutta e verdura diversa rispetto alle persone con problemi economici e con un basso livello di cultura: ‘Abbiamo riscontrato differenze socioeconomiche anche per quanto riguarda il consumo di prodotti integrali e i metodi di cottura degli alimenti; sempre a parità di punteggio di adesione alla dieta mediterranea, le persone con una migliore posizione sociale tendevano a consumare relativamente più pesce e frutta secca a guscio e meno carne e derivati’. Il risultato dello studio ha portato i ricercatori a ritenere che la dieta mediterranea fa bene alle persone ricche ed erudite perché la qualità degli alimenti che consumano è superiore rispetto a quella dei cibi mangiati dai poveri e incolti.

Eliminare le disparità socioeconomiche nel mondo

Alla luce della risultanza dell’importante ricerca italiana bisogna riflettere sulla necessità di eliminare le differenze socioeconomiche in ogni nazione, diversità che indubbiamente incidono sulla salute. A parità di adesione alla dieta mediterranea, chi è benestante corre meno pericoli di malattie cardiache rispetto a chi non ha molto denaro ed ha studiato poco. I divari socioeconomici contano, eccome, sulla salute della popolazione. Ne è convinto anche Giovanni De Gaetano, direttore del Dipartimento: ‘I risultati di questo studio ci devono far riflettere sullo scenario socioeconomico della salute. Le disparità socioeconomiche sono in crescita e si manifestano anche a tavola’. Non basta dunque asserire di seguire la dieta mediterranea. I meno abbienti che aderiscono a tale stile alimentare tendono a consumare alimenti salutari di qualità nettamente inferiore a quella dei cibi consumati dai facoltosi e dotti.

La stessa Organizzazione mondiale della sanità, un decennio fa, aveva sottolineato che le diseguaglianze socioeconomiche andavano risolte in tempi brevi. Diversità che, secondo recenti analisi, favoriscono la morte prematura e l’insorgenza di gravi patologie al pari del fumo e dello scarso esercizio fisico.

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