Curiosità

Dieta vegana pericolosa per i bambini: dove prendono l’energia?

Veganesimo-bimbi-pericoli-anemiaDi vegetariani e vegani oggi ce ne sono tanti. Ognuno è libero di fare le proprie scelte, anche a tavola. L’importante è ricordarsi di non mettere in pericolo la salute dei piccoli. Imporre lo stile alimentare vegetariano, o peggio ancora vegano, ai minorenni infatti sarebbe controproducente e pericoloso. Lo hanno enunciato di recente la Federazione italiana medici pediatri, la Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale e la Federazione italiana medicina perinatale. La dieta vegana e quella vegetariana, inoltre, non sono neanche ottimali per le donne incinte. Eppure sempre più persone ‘sposano’ il veganesimo e il vegetarianesimo, obbligando i figli a seguire tali stili alimentari. Sbagliato, almeno secondo il parere degli esperti.

Pericolo anemia

Si torna a parla di dieta vegana dopo tanti casi balzati agli onori delle cronache. Una coppia di genitori di Bolzano era ricorsa al Tar affinché alla figlia fossero serviti pasti vegani a scuola. Il Tribunale amministrativo aveva dato ragione alla preside dell’asilo nido, tra l’altro confortata dal regolamento scolastico, secondo cui i pasti personalizzati vengono preparati solo ai bimbi con problemi di salute.

Il pediatra Claudio Maffeis, attivo nell’Università di Verona, ha ricordato che la dieta vegana non è raccomandabile ai minori perché c’è il rischio che vengano colpiti da anemia ed altre patologie, tra cui quelle al sistema nervoso centrale: ‘L’alimentazione onnivora è quella proposta dalla Società italiana di Nutrizione Umana come quella di riferimento, quella vegetariana può essere utilizzata (lattoovovegetariana) purché anche questa seguita bene, quella vegana resta sempre da integrare a tutte le età e comporta di seguire bene il bambino nel tempo e monitorarlo attentamente’.

Crescita lenta

Il professor Marcello Ticca, vicepresidente della Società Italiana di Scienza dell’Alimentazione, aveva detto che far seguire la dieta vegana a un bimbo senza alcuna integrazione nell’alimentazione significa esporlo a un rallentamento nello sviluppo. In parole povere, i piccoli vegani non crescono come dovrebbero.

‘Si dovrebbe seguire il parere di un medico specialista durante tutte le fasi della maternità e dello svezzamento… Gli infanti hanno bisogno di un fabbisogno di energia elevato che difficilmente riescono a compensare con il consumo di un’elevata quantità di cibo di origine vegetale’, aveva aggiunto Ticca.

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