Eclissi o eclisse? Come si scrive correttamente

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eclissi eclisse di luna

La questione è molto interessante anche se sono tanti i dubbi: come si scrive eclissi o eclisse? L’ultimo evento astronomico ha riacceso il dibattito. Intorno alle ore 3:30 qualcuno è uscito fuori per ammirare l’eclissi o eclisse di luna. Sulla questione è intervenuta anche l’accademia della Crusca.

La versione corretta: eclissi o eclisse?

Eclissi o eclisse, nel corso dei secoli ha assunto diverse forme, pensate che Boccaccio la usava sia al maschile che al femminile. L’Accademia della Crusca ha cercato di risolvere il dilemma dicendo che la mobilità nella forma dipende dal fatto che si tratta di un termine scientifico raro e difficile, il termine latino di riferimento è “eclīpsis” adattamento greco di “ékleipsis” che deriva da “ekléipein”. I linguisti hanno convenuto che la forma più corretta sia eclissi, mentre eclisse è una variante meno comune ma non errata, al plurale si dice eclissi.

Gli eventi astronomici del 2019

L’eclissi lunare del 21 gennaio alle 3:30 non sarà l’unico evento astronomico degno di nota dell’anno. Mercurio transita davanti al sole, ci sarà un’altra eclisse lunare, la Luna oscurerà Saturno e ci sarà una pioggia di stelle cadenti eccezionali. Paolo Volpini della Uai (Unione Astrofili Italiani) ha dichiarato che l’evento più attesto è quello dell’11 novembre, quanto si verificherà il transito di Mercurio davanti al sole, osservabile con il telescopio dotati di filtri, un evento simile si rivedrà solo nel 2032. La seconda eclissi di Luna del 2019 si verificherà il 16 luglio, sarà parziale e la Luna sarà oscurata per 2/3. Il 2 febbraio 2019 ancora protagonista la Luna che nasconderà Saturno e impedirà la vista delle stelle cadenti a San Lorenzo tra l’11 e il 13 agosto. Le Geminidi di dicembre saranno invisibili sempre a causa della Luna piena, ma per fortuna Giove sarà visibile il 10 giugno, mentre Venere il 22 gennaio e il 24 novembre, Saturno si mostrerà ad una distanza minima dal nostro pianeta il 9 luglio.

Curiosità sulla Luna

La Luna è un pianeta affascinante e non troppo misterioso visto che sono state condotte tante missioni che ci hanno permesso di scoprire qualcosa in più. Proprio il 20 luglio si festeggerà l’anniversario dell’allunaggio. Quella sfera luminosa che rischiara le nostre notti, secondo le teorie più accreditate e riportate da Focus, si è formata in seguito all’impatto tra Theia, un corpo celeste che circa 4 miliardi di anni fa ha strappato alla Terra il materiale necessario per farlo formare. La Luna non è sempre stata così come la vediamo oggi, 3,5 miliardi di anni fa aveva un campo magnetico (che schermava il vento solare) e una sua atmosfera. L’astrobiologo Dirk Schulze-Makuch sostiene che ci può essere stata vita sulla Luna, ma non è ancora stata trovata una traccia, nonostante sia presente l’acqua. Lo strumento “Moon Mineralogy Mapper” della Nasa, ha individuato nei poli lunari depositi di acqua ghiacciata che possono essere sfruttati per eventuali insediamenti. Anche se la Luna non è abitata non è così “deserta” come si potrebbe immaginare perché è un deposito di oggetti commemorativi, sonde, e veicoli che sono stati lasciati nel corso delle missioni, durante la Apollo 14, Alan Shepard ha voluto lasciare due palline da golf.

La prima missione dell’uomo sulla Luna è stata la Apollo 11 del 1969, sono sei in totale, l’ultima l’Apollo 17 nel 1972. Ben 12 astronauti hanno lasciato la loro impronta tra cui Neil Armstrong (il primo) ed Eugene Cernan (l’ultimo). Per arrivare sulla Luna è stato utilizzato un veicolo con un razzo vettore alto quanto il Duomo di Milano ma lo spazio per l’equipaggio del modulo di comando era molto piccolo, gli astronauti hanno condiviso un abitacolo di 6,3 metri cubi appena. La Space Policy Directive, linee di programma varate da Donald Trump per riorganizzare il settore aerospaziale hanno tra gli obiettivi una nuova missione dell’uomo sulla Luna per costruire una base. L’ESA (Agenzia Spaziale Europea) ha anche indetto un concorso di idee per progettare le case, il requisito deve essere la possibilità di stampa in 3D. Chi vuole avere un appezzamento di Luna può già acquistarlo sul web e ricevere l’attestato di proprietà. Anche sulla Luna il mattone può essere un investimento.

Si può vivere sulla Luna?

Jaxa, agenzia spaziale giapponese, ha scoperto un tunnel sulla Luna abbastanza capiente da poter ospitare una città e ripararsi da raggi cosmici, meteoriti ed escursioni termine. Tuttavia non lo sapremo prima del 2026, perché in quell’anno l’uomo metterà di nuovo piede sulla Luna. Sono diverse le ipotesi di un eventuale sfruttamento della Luna sia dal punto di vista minerario che turistico. Il pianeta infatti è ricco di elio-3, isotopo raro per la Terra e che potrebbe alimentare centrali a fusione nucleare (non ancora costruite). Andare a vivere sulla Luna significherà dover pensare a dei collegamenti con la Terra. Jeff Bezos di Amazon ha pensato ad una navicella per trasportare 4,5 tonnellate di prodotti. La startup tedesca Part-Time Scientists invece vuole portare una rete 4G sulla Luna grazie al supporto di Nokia e Vodafone, non ci saranno social e chat, con un rover Audi verranno inviate alla Terra le immagini live HD del pianeta.

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