Politica

Europee, Salvini si candida alla presidenza della Commissione Ue?

Matteo Salvini potrebbe essere il candidato alla presidenza della Commissione Ue nell’ambito delle Europee. Il ministro dell’interno ha dichiarato che la proposta gli è stata avanzata nel tentativo di guidare l’intero fonte sovranista. Salvini starebbe pensando alla possibilità che ciò avvenga davvero, ma intanto lancia un messaggio all’Europa, chiedendole di lasciar fare il proprio lavoro al governo italiano.

Europee, Salvini valuta la proposta di presidenza della Commissione Ue

Le europee ci saranno a maggio, ma la possibilità che Matteo Salvini possa essere il candidato alla presidenza della Commissione Ue è concreta. Il ministro dell’interno italiano guiderebbe l’intera area sovranista, e sta valutando la proposta.

Queste le sue parole: “E’ vero, amici di vari Paesi europei me lo stanno chiedendo, me lo stanno proponendo. Fa piacere vedano in me un punto di riferimento per la difesa dei popoli, anche fuori dell’Italia”. Tuttavia, il ministro non dà ancora una risposta definitiva: “In questo periodo tra manovra, Europa, migranti, non ho avuto tempo e modo per valutare la proposta. Maggio è ancora lontano. Vediamo, ci penso”. 

Il messaggio all’Europa e il commento sulla percentuale di euroscettici

Il ministro dell’interno non ha parlato soltanto di Europee ma si è anche soffermato sulle percentuali circa la quantità di euroscettici presente in Italia, la più alta in Europa. “Io immagino per me e per i miei figli un futuro in Europa. Ma non in questa. E se Bruxelles bocciasse davvero la manovra, la percentuale degli euroscettici salirebbe al 70 per cento. Facciano loro”, ha commentato Salvini.

E poi non è mancato il messaggio all’Europa, nel ribadire che la manovra non si tocca: “ma non si permettano di inviare troike o commissari. La smettano, facciano lavorare il governo degli italiani. Mi appello al buon senso, come Draghi”.

Il “no” alle sanzioni europee alla Russia

Infine, il ministro dell’interno ha parlato anche delle sanzioni europee alla Russia. Secondo il leader del carroccio esse non devono esserci:  “Prenderemo una posizione forte contro l’embargo che continuiamo a giudicare inutile e dannoso, per Mosca e per le aziende italiane che hanno già perso venti miliardi di euro. Ci opporremo al progetto di Bruxelles di prorogare di fatto sine die le sanzioni a Mosca, con una sorta di rinnovo automatico. Ecco, a questo diremo un no risoluto: lo riteniamo inaccettabile. Ho incontrato la scorsa settimana l’ambasciatore Usa, Lew Eisenberg, al Viminale. E conto di andare a breve a Washington. Ma non cambio opinione sul tema. Lo sanno anche loro”.

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