Facebook inizia crociata contro le fake news e la disinformazione

By | 30 gennaio 2018

Facebook-Italia-fake-newsLe elezioni politiche, in Italia, non sono molto lontane e c’è il rischio che sul web vengano postate notizie false, ovvero fake news. Facebook ha annunciato una vera e propria crociata contro le fake news e la disinformazione per assicurare l’integrità della campagna elettorale. Una crociata abbastanza tardiva, ma sempre meglio tardi che mai. Adesso il social in blu non solo ammette che negli States ci sono state campagne informative fasulle ma che le fake news pre-elettorali sono una ‘minaccia reale’ in Italia e in Europa.

Il controllo di ‘Pagella Politica’

Cosa farà Facebook contro le fake news? Secondo le prime indiscrezioni, quella del social fondato da Mark Zuckerberg non è una vera e propria censura. In Italia ‘Pagella Politica’ (un team di controllo) valuterà le notizie postate. Se una news è ritenuta falsa, completamente o parzialmente, verrà penalizzata nella posizione nel news feed. Ogni utente che condivide una storia probabilmente falsa riceverà una notifica.

Quella di Facebook non è dunque una censura preventiva ma un controllo successivo. I link non verranno eliminati dal social in blu. Sembra che Facebook divulgherà anche un vademecum per consentire agli utenti di riconoscere le fake news.

La spiegazione di Richard Allan

Richard Allan, vicepresidente di Facebook per le public policy in Europa, Medio Oriente e Africa, ha detto: ‘Sì, account falsi verranno chiusi anche da voi, come abbiamo fatto in Germania e Francia. In passato abbiamo mancato il punto, non eravamo preparati a combattere la disinformazione, il nostro focus era proteggere dall’hacking degli account, o dallo spam. Ora cercheremo di avere un ruolo attivo nel mitigare le campagne di disinfo. Per fissare cos’è un account fake seguiremo alcuni parametri, i Paesi da dove sono operati, il tipo di attività, il loro riciclo, le identità usate nei profili’.

Facebook ha chiuso account fake in molte nazioni, anche nel Regno Unito. il Parlamento britannico avrebbe chiesto al social, di recente, indagini più accurate per verificare la presenza di altri profili fasulli.

‘Se individueremo network dentro cui le notizie false si diffondono, lo segnaleremo con una disclosure pubblica. Pubblica si intende che lo segnaleremo alle autorità investigative, perché ovviamente si pongono molti problemi sulla diffusione eventuale di dati personali. Ormai abbiamo una collaborazione proficua con le agenzie di intelligence, anche quelle italiane, per esempio sul terrorismo’, ha aggiunto Allan.

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