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Fascismo buono esiste? Assolutamente sì per l’assessora Magoni

Primo maggio, il post di Lara Magoni solleva polemicheTutto è partito dal seguente post pubblicato su Facebook, il primo maggio, dall’assessora regionale al Turismo della Regione Lombardia Lara Magoni (Fratelli d’Italia): ‘Le leggi che tutelano i lavoratori nascono proprio tutte dal fascismo, quindi rinnegare ciò che di buono è stato fatto è un grande errore’. Un post che ha suscitato tantissime polemiche sui social. Gente sconvolta da parole arrivate proprio in occasione della Festa dei lavoratori.

‘Si parla semplicemente di storia’

L’ex sciatrice Lara Magoni, oggi in forza alla Regione Lombardia, ha voluto esprimere il suo parere su Facebook, replicando poi agli attacchi con queste parole: ‘Abbiamo dei documenti storici, si parla semplicemente di storia. E’ inutile che se ne parli in modo solo monocolore’.

Il dem Pietro Bussolati, consigliere regionale e segretario metropolitano, ha bollato le parole dell’assessora Magoni come ‘scempiaggini antistoriche e intollerabili, perché incompatibili con l’esercizio di un ruolo istituzionale’.

Lara Magoni ha aggiunto: ‘Condanniamo tutti l’eccidio fascista e nazifascista, è normale. Nel post io non esprimo assolutamente nessun vanto a nulla ma semplicemente seguo la storia. Io sorrido davanti a queste polemiche sterili. Guardiamo oltre perché siete voi forse i nostalgici di queste paure che non esistono più’.

I commenti di Sala e Fontana

Il governatore della Lombardia Attilio Fontana, riferendosi al post della Magoni, ha parlato di espressioni personali che non coinvolgono la Giunta. Non la pensa così, invece, il sindaco di Milano Sala: ‘Il governatore Attilio Fontana dice che non sono cose che riguardano la Giunta? Insomma, stiamo parlando di politica, non stiamo parlando di altro, per cui certo che riguardano la giunta’.

Il post ‘nostalgico’ di Lara Magoni divide. L’assessora dice e ribadisce di non aver voluto assolutamente lodare il fascismo, riportando solo dati storici, dati veri. Sarà…

Lara, per molti donna e sciatrice prima che politica, è entrata da tempo nelle file di Fratelli d’Italia. Durante un evento a Milano, a cui aveva partecipato la stessa leader di Fdi Giorgia Meloni, l’ex sciatrice aveva detto: ‘Mio nonno era un alpino, fiero del Tricolore, da lui ho imparato l’inno nazionale, a 6 anni. Qui mi sento a casa’. La Magoni si sente a casa, dunque, in Fratelli d’Italia. La sportiva sperava di continuare il cammino politico con Maroni ma qualcosa è cambiato ed ha dovuto virare.

Una vera patriota

Un’ex sciatrice, una donna di destra che non rinnega le sue origini. Una vera patriota. Tutto questo è Lara Magoni, assessora che esalta le cose buone fatte dal fascismo nel campo del lavoro. Prima delle elezioni del 4 marzo, Lara aveva detto: ‘Sono una donna di montagna che ha fatto delle sua terra la sua passione. È stato così quando scendevo in pista con gli sci; lo è oggi mentre percorro questa corsa verso il 4 marzo. Sono Patriota in quanto nelle 3 Olimpiadi a cui ho partecipato come sciatrice cantavo l’inno d’Italia a squarciagola’.

L’attuale assessora al Turismo della Lombardia è da sempre vicina alla destra. Suo padre le ha insegnato i principi e i valori tipici della destra italiana, che secondo lei sono: ‘Orgoglio, onestà e trasparenza’. Lara Magoni dice di essere contraria ad ogni inciucio e falsità perché ‘lo sport ti insegna prima di tutto la lealtà’.

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