20 flatulenze al giorno tolgono il medico di torno

By | 22 luglio 2017

20 flatulenze al dì sintomo di benessere fisicoUna buona notizia per chi soffre di flatulenze e per questo ha paura di instaurare relazioni sociali o uscire con parenti, amici o conoscenti. Non bisogna vergognarsi. Adesso è la scienza che lo dice, anzi lo ribadisce. Il magazine Healthy and Natural World ha riportato che la media di ‘peti’ giornalieri è pari a 20. Ovviamente, il numero delle flatulenze è dipendente da cosa cosa si mangia e da altre variabili. Chi segue una dieta vegana o vegetariana generalmente emette un maggior numero di peti, quotidianamente, perché le verdure consumate contengono elementi che stimolano flatulenze. Secondo gli esperti, il numero e l’odore delle flatulenze sarebbero degli indicatori delle condizioni di salute delle persone. Chi emette più di 20 peti al giorno, ad esempio, potrebbe avere intolleranze alimentari (quindi potrebbe essere allergico a qualche alimento) oppure difficoltà digestive. Insomma, flatulenze continue e con un odore sgradevole potrebbero essere avvisaglie di particolari disturbi. Un controllo del medico, in tali casi, sarebbe opportuno per evitare brutte patologie.

Le flatulenze fanno bene: avevano ragione i nostri nonni

Sebbene siano considerati da molti segni di maleducazione e sgarbo, i peti sono segnali di una regolare attività intestinale. Non solo: le flatulenze potrebbero allontanare certe patologie. Lo hanno sottolineato recentemente alcuni ricercatori dell’Università di Exeter. Il solfuro di idrogeno, gas particolarmente maleodorante che produce il corpo umano, preserva i mitocondri e allontana il rischio di determinate malattie, come ictus, diabete e attacchi cardiaci. Alla luce dei recenti studi, dunque, bisogna dare ragione ai nostri nonni, secondo cui le flatulenze fanno bene alla salute. Alla faccia del moralismo e dei comportamenti gentili del XXI secolo. E poi chi l’ha detto che emettere peti è sintomo di maleducazione?

Tutti sanno che i peti non sono altro che gas derivanti dalla fermentazione di alcune fibre da parte della flora batterica intestinale. Pochi sanno, invece, che la flora batterica intestinale secerne, oltre ai gas, anche composti che fanno molto bene alla salute, come acido butirrico e acido acetico. Il team di ricercatori dell’Università di Exeter ha dichiarato che l’odore nauseabondo dei peti permette di ridurre non poco il rischio di patologie come demenza, ictus, infarto e addirittura tumore. Forse, poi, non tutti conoscono la composizione dei gas emessi dal corpo umano. Ebbene, i corpi gassosi provenienti dal corpo umano sono composti, per il 59%, da azoto; poi ci sono tracce di idrogeno, ossigeno e biossido di carbonio. L’odore delle flatulenze è particolarmente ‘pungente’ quando la dieta è ricca di zolfo. Gli alimenti che tendono, dunque, a rendere particolarmente sgradevole l’odore dei peti sono i cavoli, i fagioli, le uova, il formaggio, le bibite gassate e le uova. Alimenti come cipolle e funghi contribuiscono ad incrementare il numero delle flatulente perché contengono zuccheri complessi che non possono essere ben digeriti.

Perché i peti sono sonori?

Una curiosità sulle flatulenze: il fragore non è dovuto dai gas ma dalla vibrazione dell’apertura rettale. Chi consuma molta frutta e verdura emette solitamente più peti rispetto ai carnivori ma le flatulenze di quest’ultimi sono più fragorose.

Chi si vergogna di emettere peti in pubblico deve assumere un atteggiamento che porta ad emettere un minore quantitativo di flatulenze. Ecco le raccomandazioni degli esperti per emettere meno peti:

  • non mangiare molto
  • consumare lentamente i pasti
  • allontanare lo stress durante i pasti
  • fare sport regolarmente (studi hanno dimostrato che chi svolge spesso esercizio fisico non emette molti peti)

Emettere flatulenze regolarmente è un bene, dunque; significa che il nostro organismo sta funzionando correttamente.

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