Glaucoma ladro silente della vista: esiste una cura efficace?

By | 18 marzo 2018

glaucoma-cecità-vistaSempre più persone, nel mondo, soffrono di gluacoma, una patologia che aumenta la pressione all’interno dell’occhio e, nei casi più gravi, provoca la cecità. La malattia conduce, se non curata, alla cecità perché lesiona il nervo ottico. A provocare il glaucoma e l’addensamento dell’umor acqueo nell’occhio, ovvero la sostanza che fornisce nutrienti all’occhio e garantisce una normale pressione. Il glaucoma è stato oggetto di innumerevoli studi e gli specialisti hanno ideato nuovi rimedi per fronteggiarlo sebbene, ad oggi, non vi sia una cura risolutiva.

Controlli regolari negli ambulatori oculistici

Parlando del glaucoma e dei rimedi per arginarlo, Carlo Nucci, direttore dell’Unità operativa complessa di oculistica del Policlinico Tor Vergata di Roma, ha detto: ‘Ultimamente la ricerca si è concentrata sulle alterazioni dei mitocondri. Queste strutture sono le centrali energetiche delle cellule e si possono alterare per varie ragioni, tra cui l’aumento di radicali liberi e uno stato di infiammazione. L’ipotesi è che il calo di energia da parte di queste centraline abbia un ruolo chiave nell’insorgenza del glaucoma’. Nello stadio iniziale il glaucoma è asintomatico. Per evitare il peggio e prevenirlo, dunque, occorre sottoporsi regolarmente, dopo i 40 anni, a un monitoraggio annuale della pressione oculare. Il rischio di glaucoma, infatti, aumenta con l’invecchiamento. Bisogna rammentare che il controllo annuale della pressione all’interno dell’occhio va effettuato da un oculista, non da un ottico.

Alcuni ricercatori hanno scoperto che il coenzima Q10, antiossidante efficace, potrebbe rivelarsi importante nella lotta contro il glaucoma perché dà ‘carburante’ ai mitocondri per il loro corretto funzionamento. ‘Uno studio ha dimostrato che questa sostanza rende più resistenti le cellule della retina e migliora la conduzione nervosa del nervo ottico. Per confermare il risultato sta per prendere il via una nostra ricerca che coinvolge 15 centri italiani. Il coenzima Q10 è sotto forma di collirio, perché in questo modo l’azione è concentrata localmente’, ha spiegato recentemente il professor Quaranta. Ha ottenuto l’ok alla vendita dalle autorità sanitarie, invece, il collirio a base di citicolina. Anche tale collirio potrebbe essere efficace nella cura del glaucoma. I pazienti lo possono già acquistare in farmacia. Il professor Quaranta, accennando alla citicolina, ha detto: ‘Uno studio italiano ha dimostrato che questa molecola ha la capacità di rallentare i danni della malattia. È stata utilizzata una formulazione per via orale, con una concentrazione di citicolina al 98%. Alla fine dello studio, è stato registrato un elevato rallentamento nella progressione della malattia nei pazienti a rischio nonostante la pressione sotto controllo’. I pazienti devono ricordare che i colliri a base di citicolina e coenzima Q10 non rappresentano alternative ai classici colliri per tenere a bada la pressione. Si tratta di colliri integrativi.

Metodi per far defluire l’umor acqueo

Chi non riusciva a controllare la pressione all’interno dell’occhio con i colliri, fino a qualche anno fa, doveva per forza ricorrere alla chirurgia. Oggi, invece, la trabeculectomia è solo una ‘extrema ratio’. Prima bisogna provare due metodi per far defluire l’umor acqueo. Il professor Quaranta afferma al riguardo: ‘La prima si chiama trabeculopastica laser selettiva. A differenza del trattamento con i laser di prima generazione, non è invasivo e si può ripetere negli anni fino a due, tre volte. Per queste caratteristiche oggi è in corso uno studio che ne valuta l’uso come primo trattamento per il glaucoma, in alternativa ai farmaci’. Un secondo rimedio è rappresentato dagli innovativi microstent. ‘In pratica, si tratta di un micro tubicino che viene impiantato nella zona angolare dell’occhio e fuoriesce negli spazi sottocongiuntivali. Così aiuta il liquido a defluire esternamente. Certo, bisognerà attendere gli studi a lungo termine per valutarne l’efficacia nel tempo. Ma i dati pubblicati sono molto incoraggianti’, sottolinea lo studioso.

L’incremento della pressione oculare è dovuto all’umor acqueo, ovvero il liquido prodotto dall’occhio che non viene riassorbito e resta all’interno. Di solito si usano i colliri per scongiurare questa fastidiosa condizione. Il problema è che più del 50% dei pazienti diventa intollerante al benzalconio cloruro, un conservante del medicinale. I nuovi colliri, fortunatamente, sono miracolosi perché privi di benzalconio cloruro. Gli esperti hanno notato che l’assenza di tale conservante non altera l’efficacia del farmaco. ‘Oggi sono già disponibili principi attivi chiamati analoghi delle prostaglandine e betabloccanti, che sono i più utilizzati. E sta per arrivare un nuovo farmaco che alla prostaglandina associa anche l’ossido nitrico. Rispetto al solito collirio, che contiene solo la prima sostanza, questo riduce maggiormente la pressione oculare’, spiega il professor Quaranta. Per riconoscere i colliri senza conservanti non ci vuole molto perché sono monodose e a carico del Ssn.

Glaucoma: seconda causa di cecità nei Paesi industrializzati

Forse se ne parla poco nonostante i suoi nefasti effetti. Il glaucoma è la seconda causa di cecità nelle nazioni industrializzate. In Italia, per colpa del glaucoma, hanno perso la vista circa un milione di persone. Non è un caso che la malattia sia stata ribattezzata ‘ladro silente della vista’. Il glaucoma è sempre più diffuso e, purtroppo, nessuno ha ancora ideato una cura efficace. Attualmente la medicina è in possesso di rimedi per tenere a bada la patologia, per arginare la sua progressione e migliorare la vita dei malati. Niente di più. Ci sono sostanze, come visto, che potrebbero rendere migliore la vita delle persone affette dal glaucoma, come la citicolina. La molecola è stata oggetto di numerose analisi e, secondo i ricercatori, potrebbe fare la differenza nella terapia del glaucoma. L’esperto Rossetti ha detto che ‘si tratta del primo neuroprotettore indicato per il trattamento dei pazienti glaucomatosi’. La funzione della citicolina è quella ristabilire i fosfolipidi delle membrane cellulari lesionate dall’elevata pressione all’interno dell’occhio. Ciò avviene con la sollecitazione della sintesi dell’acetilcolina e della dopamina, due neurotrasmettitori importantissimi per la visione. L’efficacia della citicolina sui pazienti affetti da glaucoma venne scoperta già 30 anni da alcuni studiosi della Clinica Oculistica dell’Università ‘La Sapienza’ di Roma. I ricercatori si resero conto della possibilità di arginare il danno con tale sostanza.

Ha parlato recentemente di glaucoma anche il professor Giorgio Marchini, direttore della Clinica oculistica, Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona: “Il glaucoma è una malattia che interessa il 3% della popolazione con più di 40 anni di età. Viene chiamato ‘il ladro silenzioso della vista’ poiché non dà sintomi e può portare alla cecità se non scoperto e non curato. La causa è principalmente legata all’aumento della pressione intraoculare, che danneggia progressivamente il nervo ottico e il campo visivo. Nella sua genesi tuttavia giocano un ruolo anche fattori neurodegenerativi e vascolari”.

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