Il progetto “Acqua ad alta qualità” compie 10 anni

By | 3 aprile 2018

acqua-alta-qualitàMolte persone non bevono l’acqua che esce dai rubinetti di casa, spendono di più per acquistarla in bottiglia. Le bottiglie di plastica (o in alcuni casi di vetro) nella migliore delle ipotesi vengono riciclate, ma non sempre si può dire lo stesso per gli imballaggi, ci sono poi da mettere in conto i costi, economici ed ambientali per il loro trasporto.

Bere l’acqua del rubinetto potrebbe far risparmiare tempo, denaro e inquinamento, ma molti non si fidano. In realtà l’acqua pubblica spesso è più buona e senza dubbio più controllata di quella che acquistiamo al supermarket, si tratta in primis di una questione culturale.

Una buona rubinetteria cucina, magari dotata di un miscelatore di ultima generazione può contribuire a far riscoprire la bontà e la comodità dell’acqua che tutti abbiamo in casa.

Mostrare come l’acqua della rete idrica sia ottima da bere è anche tra gli obbiettivi si Acque SpA, società del comune di Pescia, che ha progettato e realizzato dei fontanelli in tutto il territorio gestito, arrivando a festeggiare di recente i 10 anni dell’esperienza con ben 54 impianti attivi nel Basso Valdarno.

Dal 2008 ad oggi, le finalità del progetto “Acqua ad Alta Qualità” sono rimaste sempre le stesse, ovvero avvicinare la popolazione al consumo dell’acqua della rete pubblica, offrendo una concreta opportunità di risparmio e andando al contempo a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di questa risorsa, troppo spesso data per scontata.

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Solo nel corso del 2017, i 54 fontanelli di Acque SpA hanno erogato gratuitamente 38 milioni di litri di acqua. È bene ricordare che mediamente quella in bottiglia costa circa 0,20 €/litro, in un anno Acque SpA ha permesso quindi agli utenti che hanno usufruito dell’acqua erogata dai fontanelli di risparmiare circa 8 milioni di euro.

Non si tratta però solo di una questione economica, come si evince dal nome dell’iniziativa: “Acqua ad Alta Qualità”. Il focus è proprio sulla qualità dell’acqua pubblica, un bene prezioso che va opportunamente valorizzato.

Non tutti hanno la fortuna di avere un così facile accesso all’acqua, spesso del tutto gratuito. Le cose nei prossimi decenni potrebbero cambiare. L’acqua in Italia è abbondante, ma la nostra rete di distribuzione è un vero e proprio colabrodo. Ne sprechiamo troppa, presto potremmo non averne abbastanza per tutti, questo sarebbe un vero peccato. Se si capisce l’importanza di un bene condiviso, forse ci si attiva per tutelarlo, o almeno questa è senza dubbio la speranza di chi ha promosso l’iniziativa citata.

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