Ius soli urgenza? Salvini: ‘Schiaffone agli italiani’

By | 20 settembre 2017

Ius soli, apertura alfaniani: secco no della LegaIus soli. Non è detta l’ultima. Dopo il temporaneo accantonamento del progetto di legge sulla cittadinanza agli stranieri, sono gli alfaniani ad alzare la voce, promettendo di mandare avanti una parte del testo, quello relativo allo ius culturae. C’è chi parla, invece, dell’avallo dell’intero progetto dopo la manovra. Non vuole assolutamente sentire pronunciare la parola ius soli, invece, il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini. Niente legge dopo la manovra, insomma, per il leader del Carroccio, che spiega: ‘Se provano a iniziare a pronunciare la parola ius soli bloccheremo il Parlamento. E se bloccarlo dentro non dovesse bastare lo bloccheremo anche fuori’. L’approvazione di una legge del genere, per Salvini, sarebbe solo uno ‘schiaffone agli italiani’. Giorni difficili, questi, per la Lega perché i giudici hanno bloccato i conti correnti del partito. La misura si riconduce alla condanna di Bossi per truffa aggravata relativamente ai rimborsi elettorali dal 2008 al 2010. L’attuale leader della Lega, però, non demorde e sottolinea che la Lega non si fa, e non si farà mai, intimorire da nessuno, tantomeno dalla magistratura.

Barricate leghiste contro lo ius soli

Niente ius soli, insomma, per Salvini che promette barricate sia dentro che fuori dal Parlamento se qualcuno riportasse nuovamente il progetto di legge in Aula. Matteo Salvini non vuole che gli italiani vengano ‘schiaffeggiati’ con una legge che conferisce la cittadinanza agli stranieri. E se Gentiloni reputa la legge sullo ius soli ‘una conquista di civiltà’, Salvini lo reputa una ‘follia’. Lo scorso mese, dopo l’apertura del premier Gentiloni allo ius soli, Salvini aveva scritto su Facebook: ‘Folle (Gentiloni, ndr) e anti-italiano. Lo Lo bloccheremo, lottando dentro e fuori dal Palazzo: la cittadinanza e il diritto di voto sono una conquista, non si regalano’.

Condivide l’opinione del leader leghista sul ius soli anche Giorgia Meloni, secondo cui, se dovesse essere approvata la legge sullo ius soli, Fratelli d’Italia si mobiliterà subito per richiedere un referendum abrogativo.

Gentiloni appoggia ius soli

Alla fine, anche il mondo della politica ha capito che ci sono altre urgenze. Lo ius soli può attendere, o forse finirà nel dimenticatoio come tante altre proposte. Una cosa è certa: diversi partiti (Lega e Forza Italia in primis) faranno il possibile per evitare il varo delle legge sulla cittadinanza agli stranieri, con buona pace del primo ministro Gentiloni, per il quale ‘il concetto di cittadinanza in un mondo che cambia non va confuso con la mancanza di certezze. Andare verso una società più aperta e multietnica non deve comportare una rinuncia alla nostra sicurezza e ai nostri stili di vita’.

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