Ius soli per tutti, dalla nascita: Papa Francesco fa infuriare Salvini

By | 21 agosto 2017

Ius soli, Papa Fransceso dice sì, Salvini noPapa Francesco osanna lo ius soli per tutti perché, secondo lui, la nazionalità va ‘riconosciuta e opportunamente certificata a tutti i bambini al momento della nascita’. Il Pontefice ha espresso la sua opinione in occasione della Giornata del migrante, ricordando che l’apolidia si potrebbe scongiurare facilmente se ogni Paese conformasse il proprio ordinamento ai principi fondamentali del diritto internazionale. Non bisogna ergere muri e respingere chi fugge da guerre e carestie, per Francesco, anche perché i migranti, rifugiati e richiedenti asilo hanno competenze che ‘se opportunamente riconosciute e valorizzate, rappresentano una vera risorsa per le comunità che li accolgono. Per questo auspico che, nel rispetto della loro dignità, vengano loro concessi la libertà di movimento nel Paese di accoglienza, la possibilità di lavorare e l’accesso ai mezzi di telecomunicazione’. Parole di apertura, di accoglienza, di integrazione quelle di Papa Francesco. Nulla di nuovo. Francesco aveva più volte espresso la necessità di aprire le braccia ai migranti e ai richiedenti asilo.

Endorsement di Francesco allo ius soli in Italia

I più conservatori storceranno decisamente il naso davanti alla recente esternazione del Pontefice riguardo ai migranti e allo ius soli in Italia. Francesco ha dunque espresso il suo endorsement al progetto di legge attualmente in discussione al Parlamento italiano relativo allo ius soli. Il commento del leader della Lega Nord, Matteo Salvini, alla dichiarazione del capo della Chiesa cattolica non è tardato ad arrivare, ed è stato, come sempre pungente: ‘Papa Francesco: Sì allo Ius Soli. Se lo vuole applicare nel suo Stato, il Vaticano, faccia pure. Ma da cattolico non penso che l’Italia possa accogliere e mantenere tutto il mondo. A Dio quel che è di Dio, a Cesare quel che è di Cesare. Amen. #stopinvasione’.

Salvini contro il Pontefice e la Boldrini

Salvini vs Papa Francesco. Il primo va contro lo ius soli, il secondo ritiene necessario garantire la nazionalità ‘a tutti i bambini e le bambine al momento della nascita’. Il leader della Lega ha più volte fatto intendere che il Parlamento italiano ha speso molto tempo sullo ius soli e dovrebbe dedicarsi ad altro. Di diverso avviso, invece, la presidente della Camera, Laura Boldrini, che auspica una rapida approvazione della legge.

Lo scorso luglio, parlando dello ius soli, Salvini aveva affermato: ‘Lo ius soli lo considero finito. Il Parlamento dovrebbe occuparsi di lavoro… Tutti si difendono tranne l’Italia, probabilmente qualcuno si sta arricchendo sulla pelle di questi disgraziati a spese degli italiani’. Per il leader del Carroccio la legge sullo ius soli è inutile perché già adesso ‘la normativa prevede che ottantamila bambini l’anno con mamma o papà italiani abbiano la cittadinanza, gli altri a 18 anni potranno scegliere’.

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