Curiosità

Lavarsi le mani abitudine per prevenire infezioni: l’intuizione di Semmelweis

Perché è importante lavarsi le mani?Quante volte, quando eravamo piccoli, gli adulti ci dicevano ‘lavati le mani’? Tante, vero? Beh, non avevano torto. Adesso che siamo adulti, dovremmo ricordare ai più piccoli di curare sempre l’igiene delle mani perché rappresentano il principale veicolo di batteri e microbi. I bimbi poi tendono a perlustrare tutto con le mani, i bimbi toccano tutto, quindi devono imparare presto a lavarsi le mani.

Insegnare ai piccoli come lavarsi le mani

I genitori e gli educatori devono insegnare ai piccoli a lavarsi le mani perché una corretta igiene riduce il rischio di eventuali infezioni e malattie. Le mani, innanzitutto, non vanno solo sciacquate ma  bagnate con acqua calda e ricoperte di sapone. Pulire accuratamente ogni dito e gli spazi tra un dito e l’altro. L’operazione deve durare almeno un minuto.

Chi fu il primo ad intuire l’importanza del lavaggio delle mani per combattere microbi e batteri, sia a casa che in ospedale? La comunità scientifica ritiene che il primo a presagire la rilevanza dell’igiene delle mani per prevenire le infezioni fu Ignaz Semmelweis, un medico ungherese che tra l’altro identificò, nei primi anni dell’800, la febbre puerperale, ossia una malattia che uccise molte donne.

Febbre puerperale colpiva specialmente le donne in ospedale

Durante il periodo trascorso all’ospedale di Vienna, Semmelweis notò che la febbre puerperale colpiva specialmente le donne che partorivano nel nosocomio, rispetto a quelle che lo facevano per strada o a casa.

Il medico ungherese, dopo aver formulato svariate ipotesi, riuscì a comprendere il motivo per cui la febbre puerperale mieteva tante vittime soprattutto in ospedale. Gli studenti di medicina che si trovavano in ostetricia e nella sala settoria non curavano minimamente l’igiene delle mani. Da quel momento in poi, venne imposto ai ragazzi di lavarsi le mani con ipoclorito di sodio prima di visitare le donne che si trovavano nel reparto di ostetricia.

L’introduzione di una maggiore igiene sia nei reparti di ostetricia che in casa favorì un notevole abbassamento della mortalità per febbre puerperale. Era la scarsa igiene delle mani, dunque, la causa della malattia.

Pochi credettero a Semmelweils

La teoria del medico ungherese, però, venne applicata in tutto il mondo solo dopo 40 anni. Solo grazie a Pasteur, nel 1864, l’infezione batterica venne suffragata. Semmelweils invece venne infamato e licenziato dall’ospedale viennese. Pochi credettero alla sua teoria, reputata pretestuosa e priva di fondamento. Il povero medico ungherese ricevette il benservito dall’ospedale di Vienna perché diede ordini senza alcuna autorizzazione. Le sue, però, furono disposizioni orientate a salvare vite. E molte puerpere sopravvissero proprio grazie a lui.

Giornata mondiale del lavaggio delle mani

E’ proprio grazie a Semmelweis se oggi negli ospedali c’è molta igiene ed anche medici e infermieri, prima di esaminare i pazienti o svolgere attività importanti, si lavano le mani. A proposito, il prossimo 5 maggio 2018 si celebrerà la Giornata mondiale del lavaggio delle mani, evento promosso dall’Oms per sensibilizzare la popolazione sull’importanza estrema di un gesto semplice ma importantissimo per evitare infezioni batteri e germi.

Tutti, non solo gli operatori sanitari, devono ricordarsi di lavare scrupolosamente le mani perché vengono a contatto con oggetti pieni di batteri, come smartphone, asciugamani, tastiere del pc e tavoli. I batteri possono causare malattie diffuse e semplici, come raffreddore e influenza, ma anche gravi.

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