Lucio Battisti omaggiato dal popolo del web a 18 anni dalla morte

By | 9 settembre 2016
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18 anni fa moriva Lucio Battisti, probabilmente il cantautore che, più di ogni altro, ha rivoluzionato la musica leggera italiana. Impossibile dimenticare la voce dell’artista di Poggio Bustone (Rieti). Lucio vivrà in eterno.

Lucio Battisti stroncato da un male incurabile

Il cantautore di “Mi ritorni in mente” ed altri grandi successi passò a miglior vita il 9 settembre del 1998 in una clinica milanese. Lucio Battisti è stato stroncato da una brutta malattia a 45 anni. Aveva ancora molto da dare alla musica italiana. Nella sua breve, ma intensa carriera, Battisti ha venduto oltre 25 milioni di dischi. In occasione dei 18 anni dalla morte dell’artista di Poggio Bustone non sono state organizzate cerimonie o eventi ufficiali. A commemorare Lucio, allora, ci hanno pensato i fan: sui social sono stati pubblicati molti video, immagini, e massaggi per ricordare l’artista de “Il mio canto libero”. Oggi Battisti è diventato trend topic su Twitter. Tra i messaggi più letti c’è quello di un giovane fan che scrive di aver scoperto tardi l’artista, ma adesso possiede tantissimi suoi dischi, rigorosamente in vinile, custoditi gelosamente in cameretta.

La figura di Lucio Battisti è indubbiamente legata a Mogol, il paroliere più famoso d’Italia, che ha scritto per il cantautore reatino molte ballate diventate, in breve tempo, hit. Battisti appartiene alla generazione di musicisti del ’40, proprio come Mick Jagger (leader dei Rolling Stones), una generazione che ha contribuito non poco a migliorare il pop e il rock. Lucio riteneva che un cantante deve essere giudicato essenzialmente per quello che scrive e canta, non per altro, non per la sua vita privata. E’ indubbio che Lucio Battisti diventò famoso grazie alle splendide ballate scritte da Mogol, ballate emozionanti e melodiose. Eterne.

Criticato per il suo stile vocale

Inizialmente l’artista reatino venne criticato per il suo timbro vocale, non proprio conforme ai canoni. Lui stesso ironizzava sulla sua voce ma fu proprio l’inedito stile vocale, non certo virtuoso, a decretarne il successo.

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