Malattia di Lyme da zecca: conseguenza e terapia

By | 7 agosto 2017

Zecche e malattia di Lyme: la prevenzione per evitare guaiA molti sembrerà strano, ma la malattia di Lyme è quella che, negli Usa, si diffonde più velocemente dopo l’Hiv.  La patologia era venuta alla ribalta, anni fa, perché aveva colpito la cantante Avril Lavigne. Era stata proprio la stessa artista a parlarne, durante una puntata di Good Morning, programma trasmesso sulla Abc. Avril aveva detto di sentirsi male e ansiosa per la malattia di Lyme, un male grave ma di cui non si sa molto. La testimonianza della Lavigne aveva fatto riaprire il dibattito sulla malattia di Lyme, una patologia deleteria, che colpisce molta gente ma di cui si parla poco. Il New York Times, riferendosi a tale morbo, aveva parlato della ‘malattia infettiva che negli Usa si diffonde più rapidamente dopo l’Aids’. La malattia prende il nome da ‘Old Lyme’, piccola cittadina del Connecticut dove, 42 anni fa, molte persone iniziarono a manifestare i primi sintomi. Da quel momento in poi, si registrarono altri casi negli Usa, in Europa, in Cina, in Giappone e in Russia.

Le minacciose zecche

Generalmente la malattia di Lyme colpisce in estate o in autunno. Il vettore della patologia è la piccolissima zecca appartenente al gruppo Ixodes Ricinus. Spesso chi viene punto da tale parassita neanche se ne accorge, viste le sue modeste dimensioni. Se la zecca contagiata riesce a stare attaccata all’uomo per un periodo superiore alle 36 ore iniziano i guai. I rischi sono grossi perché la malattia si può diffondere rapidamente ai linfonodi, generando un’adenopatia regionale, oppure può finire nel sangue e danneggiare gli organi. Il primo sintomo della malattia di Lyme, nella maggioranza dei casi, è l’eritema: la pelle inizia ad arrossarsi dopo 3-32 giorni dalla puntura della zecca. Nella metà dei pazienti non curati si sono registrate anche lesioni cutanee. Medici ed esperti sono concordi nel ritenere che le avvisaglie più frequenti della malattia di Lyme sono febbre, malessere, anoressia, congiuntivite, mialgia, vomito e nausea. Molti pazienti, comunque, hanno accusato anche sintomi come mal di testa insopportabile e dolore alla nuca.

La malattia di Lyme in Italia

Risale al 1983 il primo caso di malattia di Lyme in Italia. Nello specifico, venne colpita una persona ligure. Negli anni successivi si registrarono casi anche in altre regioni. Dal 1983 al 1996 si registrarono 1.300 casi nel Bel Paese. Di solito tale morbo viene affrontato con gli antibiotici, che si dimostrano efficaci specialmente nella forma precoce. Non è detto però che chi soffre della malattia di Lyme guarisca in tempi brevi.

Se la malattia di Lyme è in uno stadio avanzato può danneggiare seriamente cervello e cuore. In tali casi, inoltre, è molto difficile curarla. Meglio prevenire, dunque, e in presenza dei sintomi recarsi subito dal medico. La patologia si diagnostica con un esame del sangue.

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In primavera, in estate o quando è bel tempo e ci si concede una passeggiata in montagna o nei boschi bisogna sempre ricordarsi di spruzzare sui propri vestiti e sulle parti scoperte del corpo uno spray repellente contro le zecche e gli insetti. Attenzione anche agli animali domestici! Anche loro possono essere contagiati e manifestare sintomi che possono interessare il sistema articolare, cardiaco e nervoso.

Oltre ad Avril Lavigne, sono tanti i personaggi del mondo dello spettacolo, della musica e dello sport ad essere stati colpiti dalla malattia di Lyme, come Alec Baldwin e Bella Hadid.

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