Arte e cultura

Morgan in politica con Sgarbi: alla conquista della Sicilia

Morgan entra in politica con SgarbiDalla musica alla politica il passo è a volte breve. Sono stati tanti, in passato, i cantanti che, a un certo punto della loro carriera, hanno deciso di cambiare rotta e scendere in campo, ovvero iniziare la carriera politica. Adesso scende in campo anche Morgan, cantautore lombardo ed eclettico, spesso al centro di polemiche e discussioni accese. Morgan, al secolo Marco Castoldi, ha deciso di correre al fianco di Vittorio Sgarbi, che cerca di diventare il prossimo governatore della Sicilia. Il critico d’arte ha fondato, di recente, il movimento ‘Rinascimento’ ed ha scritto un libro interessante, insieme all’ex ministro dell’Economia Tremonti, sull’Italia di oggi, sui problemi e sulle soluzioni. E’ stato proprio Vittorio Sgarbi ad annunciare la discesa in campo di Morgan, con un semplice tweet: ‘Anche Morgan è dei nostri’. L’ex Bluvertigo ha comunicato la sua decisione di entrare in politica ai microfoni del Corriere della Sera, sottolineando che vorrebbe iniziare tale percorso proprio dalla Sicilia.

L’accoppiata inedita Sgarbi-Morgan

Morgan e Vittorio Sgarbi. Due personaggi diversi, appartenenti a mondi diversi, eppure così uguali. Uguali e diversi: così potremmo definire l’accostamento Sgarbi-Morgan. Due soggetti che comunque si apprezzano. Il cantautore ha affermato recentemente di apprezzare molto Vittorio e la sua ‘proposta politica’, che definisce ‘innovativa  e intelligente’. Marco Castoldi archivia così molti fatti, belli e brutti, e si getta a capofitto nel mondo della politica, anche se non ha molta esperienza. E’ ben diverso parlare per ore su un palco dal cantare o suonare al pianoforte. Morgan questo lo sa e per questo si affianca a Sgarbi, che sarà dunque il suo mentore. In riferimento al critico d’arte di Ferrara, l’artista lombardo ha detto: ‘Vittorio arriva alla politica dall’insegnamento. E quasi in modo plebiscitario approda alla politica come conseguenza diretta del suo comunicare. Attenzione, però: non comunicare in quanto intortare o incantare, ma incantare nel senso di trasferire che è ben altro e molto più etico’.

Sicilia dovrebbe trainare l’Italia

Morgan ha dichiarato che vuole, insieme a Vittorio Sgarbi, che sia proprio la Sicilia a far ripartire l’Italia. Una ripartenza fondata sull’arte e sulla cultura, di cui la Sicilia è permeata. Il cantautore lombardo dice che la Sicilia è piena di artisti talentuosi, quindi occorre che in ogni teatro venga avviata una programmazione formidabile. Ogni singolo punto della Sicilia, per Morgan, va valorizzato perché solo così si attirano turisti, e quindi soldi. L’ex Bluvertigo si rammarica del fatto che di tutto ciò non se ne sia ancora reso conto Beppe Grillo: ‘Nel suo programma non c’è alcun riferimento alla parola cultura. Il mio compito sarà quello di aprire un dialogo fra Sgarbi e Grillo. Sono le due uniche personalità con una visione lunga’.

La Sicilia riuscirà a trainare l’Italia, come auspica Morgan? L’artista, dopo aver ricordato che in Italia, generalmente, si pensa che il Nord sia a trainare il Paese, ha detto che adesso c’è bisogno di un’inversione ideologica, quindi il Sud deve dare uno ‘scossone positivo’.

Morgan: ‘La gente non sa più comprendere la complessità’

Il feeling tra Sgarbi e Morgan non è una novità. I due, a distanza, si sono spesso lanciati parole di apprezzamento. E’ arrivato il momento di accantonare un po’ la musica per Morgan? Marco Castoldi lascerà veramente la musica per la politica? Tutto da vedere. Qualche mese fa, l’artista aveva criticato gli artisti di oggi, troppo semplici e troppo interessati ai soldi: ‘Oggi ci siamo abituati ad ascoltare suoni disorganizzati. Ecco perché la gente si rifugia nel monosillabo e non sa più comprendere la complessità. Siamo circondati da ignoranti che vanno avanti a colpi di do, la, sol per entrare in classifica. C’è bisogno che aprano qualche libro. Sono stanco di quelli che fanno musica meccanica con canzoni tutte uguali. E’ musica da rincoglioniti. Sono piccoli borghesi che dovrebbero lavorare in banca’. 

Morgan ha grande esperienza nel campo musicale, quando si siede al pianoforte è imbattibile: sa eseguire praticamente tutto. Lui stesso ha detto che i suoi show non hanno mai lasciato con l’amaro in bocca il pubblico: ‘Non ho mai avuto un flop’. Il talento di Marco Castoldi era stato ed è riconosciuto anche da Maria De Filippi, che lo aveva chiamato ad ‘Amici’. Poi i due avevano litigato. Morgan non era riuscito ad inserirsi bene in quel contesto ed era andato in escandescenze. Di quella lite con Maria si è parlato molto. Morgan dice che gli è stata molto utile, perché ha guadagnato la stima di tanti intellettuali e brava gente. Il buon Marco cade sempre in piedi.

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