Nanoparticelle d’oro neutralizzano Hiv, Epatite e Papilloma: nuova frontiera terapeutica

By | 21 dicembre 2017

Nanoparticelle d'oro Hiv Papilloma tumoriPapilloma, Hiv, Ebola ed altri virus e malattie potrebbero essere annientati in breve tempo. Come? Con le nanoparticelle d’oro. Gli studiosi David Lembo, dell’università di Torino, e Francesco Stellacci, della Scuola politecnica federale di Losanna, hanno scoperto che le nanoparticelle d’oro sarebbero formidabili per annientare virus come Papilloma ed Ebola. Tali sostanze traggono in inganno i virus, fingendosi cellule umane, e ne scuotono la struttura rendendole innocue. Le nanoparticelle d’oro non fanno nulla agli uomini ma sono deleterie per i virus.

Nanoparticelle d’oro scambiate per cellule umane dai virus

Virus letali come il Papilloma hanno i giorni contati? Presto per dirlo, anche perché gli studiosi hanno condotto lo studio solamente in laboratorio, a livello murino e su cellule umane attaccate da virus come la Dengue.

I ricercatori hanno notato che i virus credono che le nanoparticelle d’oro siano cellule umane, quindi le attaccano. L’incursione, però, è dannosa per i virus che, in poco tempo, diventano inoffensivi. Il contatto tra tali sostanze e i virus provoca l’alterazione della struttura di quest’ultimi e di conseguenza la loro incapacità di nuocere.

Topi guariti: Stellacci positivo

Sembra che, attraverso il trattamento con le nanoparticelle d’oro, alcuni topi a cui era stato inoculato il virus che causa la polmonite, siano guariti.

Il ricercatore Stellacci ha rivelato ai microfoni dell’Ansa: ‘Lo studio dimostra che esiste un modo nuovo di creare farmaci contro i virus. Il nostro obiettivo è ideare una nuova strategia di contrasto alle infezioni che agisca ad ampio spettro su virus diversi, come fanno gli antibiotici contro i batteri…’.

Nanoparticelle d’oro contro i tumori

Le ricerche in tema, comunque, non finiscono qui, come ha ricordato lo studioso della Scuola politecnica federale di Losanna: ‘Il passo successivo è disegnare molecole biologiche con proprietà simili alle nanoparticelle d’oro, capaci di agire come farmaci antivirali e passare alla fase dei test clinici’.

Le nanoparticelle d’oro sono state spesso al centro di studi per debellare gravi malattie. Qualche anno fa, ad esempio, un gruppo di ricercatori dell’università di Firenze e dell’Ifac-Cnr aveva ideato un nuovo trattamento che permette alle nanoparticelle d’oro di scovare le cellule cancerogene dotate di un enzima che consente loro di restare in vita anche in assenza di ossigeno.

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