Non mangiare mai davanti alla scrivania

By | 5 novembre 2016

Molte persone, a causa del lavoro, sono costrette a mangiare fuori casa. Gli esperti, però, ricordano che non bisogna assolutamente consumare un pasto davanti alla scrivania. Un’alimentazione errata sul posto di lavoro non può recare nocumento alla salute del lavoratore ma favorisce una progressiva diminuzione della sua produttività.

Lasciare il posto di lavoro durante la pausa pranzo

Dell’alimentazione sul posto di lavoro si è parlato ieri, 4 novembre 2016, durante la conferenza promossa dal Dipartimento di scienze bio-agroalimentari e dal Servizio prevenzione e protezione del Cnr. Si è parlato di regole da seguire da chi pranza fuori casa. Gli esperti ritengono che non si deve assolutamente mangiare davanti alla scrivania perché non si smette mai da lavorare e, dopo un po’ di tempo, si sente fame nuovamente. Il cervello, in sostanza, non aveva memorizzato di aver consumato un pasto. Spesso chi mangia un panino o un piatto portato da casa davanti alla scrivania sente fame, nel pomeriggio, e cerca altri alimenti, purtroppo non sempre salutari.

Attenzione ai condimenti e alla varietà

Medici e nutrizionisti ricordano che, anche quando si mangia fuori casa, bisogna sempre fare attenzione ai condimenti e alla varietà. Ovviamente, sarebbe bene mangiare anche frutta e verdura. Secondo una recente indagine, la cattiva alimentazione sul posto di lavoro costa annualmente all’Inail 97 milioni di giorni di lavoro in meno. Le cause sono quasi sempre le stesse: diabete, obesità e pressione alta. A proposito dell’obesità: è stato accertato che gli obesi sono meno produttivi dei normopeso. Un motivo in più per mettersi a dieta, non credete? Perdere peso, dunque, significa stare meglio, essere più dinamici e più produttivi al lavoro.

Durante la pausa pranzo sarebbe meglio lasciare l’ufficio e respirare un po’ d’aria. Il vostro cervello e il vostro corpo vi ringrazieranno. Molti lavoratori, però, decidono di non lasciare l’ufficio neanche a pranzo per risparmiare tempo ed essere più produttivi. In realtà, come visto, tale abitudine è controproducente perché, alla lunga, favorisce sovrappeso e obesità.

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