Obbligo scolastico fino a 18 anni, l’idea di Valeria Fedeli

By | 22 agosto 2017

Valeria Fedeli propone obbligo scolastico fino a 18 anniCome risanare il sistema e creare una società migliore ed efficiente? Innalzando l’obbligo scolastico fino a 18 anni. E’ questa l’idea della ministra Valeria Fedeli, che nelle ultime ore ha parlato al Meeting di CL, a Rimini. La rappresentante del Governo ha affermato che un’economia come quella italiana, ma anche europea, migliora se si fonda sulla conoscenza. Questo, tra l’altro, è sottolineato anche nell’Agenda Onu 2030, siglata anche dal Bel Paese. La qualità di ogni iter didattico dovrebbe essere migliorata e dovrebbero essere riformulati i cicli di studio. Le nuove conoscenze, e la cultura in generale, sono la base di una società sana e forte, quindi sarebbe ottimale estendere l’obbligo scolastico fino a 18 anni. Una proposta particolare, che forse non sarà apprezzata da molti studenti, specialmente quelli che non amano trascorrere molto tempo sui libri. Siamo proprio sicuri che vincolare tutti gli studenti a stare sui banchi fino a 18 anni giovi così tanto al sistema?

Il problema dei Neet

Valeria Fedeli sa bene che la sua proposta non si può attuare in un attimo ma è importante, secondo lei, parlarne e confrontarsi. La ministra si è poi soffermata sulla problematica dei Neet, ovvero i ragazzi che non studiano né lavorano, ricordando che bisogna anche agire sul fronte della classe docente, che deve essere formata, competente e di qualità: ‘Aggiornamento costante, utilizzo di nuove tecnologie per venire incontro alle condizioni nuove e diversificate degli apprendimenti’.

Lo scopo della Fedeli è generare una scuola che non tutela solo i più bravi, quelli che ce la fanno, ma anche chi ha difficoltà ad andare avanti. Si deve realizzare, in poche parole, una scuola ‘inclusiva’. Gli insegnanti devono essere in grado di fronteggiare ogni evenienza e gestire tutti gli alunni, sia i più bravi che quelli ‘problematici’. Quella dei Neet, insomma, sarebbe una problematica che si risolve anche sul versante della classe docente.

Il caso francese

In Italia ci si interroga da tempo su come ridurre l’alta percentuale degli abbandoni scolastici ed ora la ministra Fedeli mostra la sua ricetta. In Italia la percentuale degli abbandoni è pari al 17% ma al Sud si registrano percentuali da brivido. A Caltanissetta, ad esempio, il 40% dei ragazzi lascia la scuola prima del dovuto. Tutto ciò ha portato diversi ministri dell’Istruzione, oltre alla Fedeli, a proporre l’innalzamento dell’obbligo scolastico. Deve far riflettere il fatto che in un Paese come la Francia, dove il tasso dell’abbandono scolastico è meno della metà di quello italiano, si sta da per introdurre l’obbligo scolastico fino a 18 anni.

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