Paisley Park diventerà un museo: sontuosa dimora di Prince

By | 27 agosto 2016

Tutti, prossimamente, potranno visitare Paisley Park, la splendida casa-studio di Prince, straordinario artista morto lo scorso 21 aprile. La notizia è stata rivelata dalla sorella del compianto cantautore, Tyka Nelson.

Annuncio della sorella di Prince

Una bella notizia per tutti i fan del ‘folletto di Minneapolis’. Tyka Nelson ha rivelato che il celebre fratello avrebbe voluto, prima o poi, aprire al pubblico Paisley Park. Solo un centinaio di persone, nel mondo, sono entrate nella faraonica tenuta di Prince. A breve, tutti potranno ammirare le bellezze del parco. La sorella dell’artista si è attivata per aprire le porte a tutti il prima possibile. La magione di Paisley Park venne inaugurata dal cantautore di Minneapolis nel 1987. Prince la usava per eventi particolari. Lui stesso si esibì in tale location, davanti a pochi e fortunati eletti.

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Paisley Park, insomma, diventerà un vero museo. I biglietti, negli Usa, sono già in vendita. L’apertura è in programma per il prossimo 6 ottobre 2016. Potranno entrare al massimo 30 persone per volta. Ogni visita durerà circa 70 minuti. I visitatori potranno ammirare i luoghi dove Prince registrò e produsse i suoi più grandi successi. Nella tenuta vi sono anche auto, moto, opere d’arte, strumenti musicali ed altri oggetti appartenuti alla popstar.

Prince avrebbe voluto aprire al pubblico la sua dimora

Bremer Trust, amministratore del patrimonio di Prince, ha affermato che l’artista desiderava che Paisley Park fosse aperto al pubblico. Un luogo incredibile che ora apre le porte a tutti. In un primo momento, gli eredi di Prince volevano vendere la sontuosa dimora ma le proteste dei fan gli hanno fatto cambiare idea. A finanziare Paisle Park, negli anni ’80, fu la Warner Bros Records, visto il grande successo di “Purple Rain”, titolo di una mitica canzone, di un grande album e di un film eccezionale.

Il cadavere del genio di Minneapolis venne scoperto, lo scorso 21 aprile, proprio in uno degli ascensori della lussuosa dimora, la cui denominazione ricalca quella di una ballata contenuta nel disco “Around the world in a day”.

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