Pianoforte di Vasco Rossi in vendita per 6mila euro: autografo sul retro

By | 21 novembre 2017

Non resterà certamente tra i beni invenduti per carenza di offerte il pianoforte su cui il rocker Vasco Rossi imparò ‘a cantare e suonare le prime note’. Ebbene sì, tale strumento musicale è in vendita. L’annuncio è stato pubblicato recentemente sulla pagina online di Mercatino franchising – Modena. E’ bastato un semplice annuncio a far sobbalzare tantissime persone, non solo i fan del Blasco. Un pianoforte del genere ha calamitato l’attenzione anche di molti collezionisti. Le richieste di informazioni, tantissime, sono pervenute da tutte le regioni italiane. ‘Questo pianoforte un oggetto da collezione lo è sicuramente per l’incredibile storia che racchiude’, spiega Donatella D’Arielli, proprietaria del negozio di articoli musicali, aggiungendo che non solo Vasco ha iniziato ad imparare la musica con tale strumento ma anche ‘personaggi del calibro di Caterina Caselli, Maurizio Vandelli, Milena Manni, Antonella Pepe’.

La maestra Augusta Bononcini

Il pianoforte tanto caro al rocker di Zocca era della maestra Augusta Bononcini una grande esperta di musica che insegnò pianoforte, fisarmonica e canto, a Modena, dagli ’50 ai ’90. La Bononcini è stata una delle persone a cui Vasco Rossi è stato più affezionato nella sua vita. Tanto è vero che ne ha parlato sia in occasione del Modena Park che nel film.

Vasco Rossi, nel 1965, vinse il festival musicale ‘L’usignolo d’oro’ grazie alla canzone ‘Come nelle fiabe’, scritta proprio dal fratello della maestra Augusta Bononcini. All’epoca Vasco aveva 13 anni ed era ignaro, ovviamente, del grande successo che avrebbe avuto in futuro.

Nei prossimi giorni il pianoforte verrà portato nel negozio di musica. Già è stata effettuata un’ispezione nella casa ‘dove il pianoforte è al momento custodito. E mi ha trasmesso davvero belle emozioni’.

Tante persone vogliono ottenere informazioni sul pianoforte su cui misero le mani Vasco Rossi e tanti altri artisti italiani.

Il titolare del pianoforte è oggi un parente della maestra. Per garantire all’acquirente che quello è lo strumento musicale usato dal Blasco in gioventù, il proprietario fornirà una foto che mostra il piccolo Vasco vicino al pianoforte. Dietro allo strumento, inoltre, ci sono l’autografo e la dedica del rocker di Zocca.

Non è stata indetta un’asta. Chi vorrà acquistare il pianoforte dovrà semplicemente pagare 6mila euro. La titolare del negozio musicale ha detto al riguardo: ‘Una cifra non elevata, anche per le sue ottime condizioni. È tenuto davvero benissimo: il valore è giusto… Chi in queste ore si presenterà nella sede del Mercatino in via Emilia Est con i soldi si porta a casa il pianoforte, subito. Già immagino la corsa per arrivare in tempo…’.

Vasco Rossi: tutto iniziò dalla vittoria al concorso ‘L’Usignolo d’oro’

Vasco Rossi fece emergere subito il suo potenziale nel mondo della musica, anche perché iniziò subito a muovere i primi passi nell’universo che lo fece diventare popolarissimo.

Vasco deve tanto alla sua maestra di canto, donna che non dimenticherà mai. Lo scorso marzo, Gian Carlo Iattici, presidente della Società del Sandrone, aveva detto riguardo agli inizi di Vasco Rossi: ‘È per noi motivo di orgoglio poter vantare di aver tenuto a battesimo quel bambino che per la prima volta calcò il palcoscenico di un teatro, era il teatro Comunale, per vincere il nostro concorso canoro. Vasco all’epoca era allievo del maestro Bononcini. A Modena Bononcini era un istituzione, tutti i bambini che avevano doti canore finivano alla sua scuola, per vedere se c’erano effettivamente i numeri per emergere. E Vasco evidentemente i numeri ce li aveva se si aggiudicò il concorso’.

Il rocker di Zocca non dimenticherà mai il suo vecchio pianoforte e la vittoria al concorso musicale ‘L’Usignolo d’oro’, e non dimenticherà mai le parole dette, successivamente alla premiazione, da un giornalista: “‘Ha vinto un bambino autodidatta di Zocca, che ha sicuramente imparato a cantare portando le pecore al pascolo…’. E questo non me lo sono dimenticato, anche perché questo è stato il clima che mi ha accompagnato e circondato per parecchio tempo… Però, mi ha anche insegnato a combattere: essere di Zocca a quel punto era diventato un orgoglio per me. Infatti ho voluto mantenere la residenza qui, nel mio paese. Non ho mai pensato a Montecarlo”.

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