Pippo Civati non esclude creazione partito a sinistra del Pd, Renzi avvisato

By | 13 dicembre 2014

Pippo Civati, il dissidente dem avverte Renzi e il governo: “Se Renzi si presenta con il Jobs act e con le cose che sta dicendo alle elezioni a marzo, noi non saremo candidati con Renzi… Se il premier continua così un partito a sinistra del Pd si costituirà sicuramente, non per colpa nostra”.

Intervenuto all’iniziativa bolognese “E’ possibile”, Civati ha aggiunto: “L’assemblea del Pd di domenica è un thriller, Renzi decide di notte… Ma io sto sereno come consiglia di fare lui da tempo: io non ho niente da perdere, qualcun altro ci perse palazzo Chigi”.

Ricordiamo che Civati, da buon dissidente, si è opposto a molte misure approvate dall’esecutivo Renzi.

Soffermandosi sul prossimo Capo dello Stato, Civati ha detto: “C’è un candidato di Bologna che va sempre bene. “Io dico sempre: o Romano Prodi o un Prodi-equivalente, una figura che a livello internazionale possiamo spendere e che abbia anche un rapporto con la politica. Non abbiamo bisogno di figure che non c’entrano nulla con la politica, questo sarebbe un messaggio molto sbagliato”.

Il premier Renzi non è intimorito dalle parole di Civati, anzi controbatte citando Dietrich Bonhoeffere: “Il governo sta facendo molto. L’ottimismo è non lasciare il futuro ai nostri avversari, ma rivendicare a sé il futuro con coraggio”.

One thought on “Pippo Civati non esclude creazione partito a sinistra del Pd, Renzi avvisato

  1. rorato

    In un partito si discute, si confrontano le idee, si ragiona, poi si vota e ne esce una maggioranza. Se quel partito ha responsabilità di governo tutti i suoi membri a livello istituzionale devono essere compatti sulla linea uscita vincitrice dalle votazioni altrimenti c’è l’anarchia. Ch, come Civati,i non ha ancora capito questo o è malato di infantilismo o di protagonismo oppure ha da difendere ad ogni costo degli interessi nascosti, comunque non è una persona seria né corretta e non si limita a minacciare di uscire dal partito, sperando di ricattare la maggioranza, ma esce se ha una sua dignità. Nei partiti si può e deve discutere, nelle istituzioni i partiti devono essere compatti, salvo che non si tratti di questioni etiche. Civati e soci stanno facendo i monellacci a spese degli italiani. La cosa è semplicemente vergognosa. Per il bene dell’Italia e degli italiani spero che Civati emigri e lasci la scena politica italiana. Nessuno piangerebbe.

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