Politica

Reddito di cittadinanza sarà dato solo agli italiani

Da un lato il vertice a Palazzo Chigi per la manovra sul reddito di cittadinanza. Dall’altro, le parole del vicepremier Di Maio sulla proposta del Movimento 5 Stelle e quelle di Salvini, che appoggia la decisione dei pentastellati e replica sull’Iva, che non subirà aumenti. Questi i punti salienti di questa giornata: il leader del M5S ha parlato dalla Cina, in un’intervista, spiegando la posizione dei grillini.

Il vertice a Palazzo Chigi sul tema reddito di cittadinanza

Le attuali distanze tra Lega e Movimento 5 Stelle sul tema reddito di cittadinanza sono, in questo momento, in fase di ricucitura. Il premier italiano Giuseppe Conte e il Ministro dell’Economia si trovano a Palazzo Chigi per discutere sulla manovra. Il reddito, così com’è nella bozza del contratto di governo, è stato valutato positivamente anche da parte di Matteo Salvini. Adesso si aspettano le ultime definizioni della manovra.

Il reddito sarà dato solo agli italiani: le parole di Di Maio

«Abbiamo corretto la proposta di legge» iniziale. La formula iniziale è stata presentata «anni fa: è singolare che torni in auge una proposta di legge che non prevedeva ancora la platea. Ma è chiaro che è impossibile, con i flussi immigratori irregolari, non restringere la platea e assegnare il reddito di cittadinanza ai cittadini italiani».

Così ha dichiarato, direttamente dalla Cina, Luigi Di Maio. Il vicepremier ha parlato in un’intervista a Radio Anch’io della manovra proposta dal Movimento 5 Stelle.

Salvini appoggia le richieste del Movimento 5 Stelle

Di sicuro la decisione da parte del 5 Stelle di riserbare il reddito di cittadinanza solo agli italiani ha incontrato l’assenso di Salvini. «È una precisazione che accogliamo con grande piacere», ha commentato il ministro dell’interno. Il reddito sarà strutturato – così come da bozza – in più fasi.

Allo stesso tempo, il vicepremier leghista ha aggiunto: «non ci sarà l’aumento dell’Iva. Questo governo è stato votato per tagliare le tasse. Stiamo aprendo tutti i cassetti, taglieremo anche le tasse sulla benzina e metteremo mano alla legge Fornero per mandare in pensione chi ne ha diritto».

L’ipotesi rinascita del centrodestra

Sempre dall’intervista di Luigi Di Maio, è tornato in auge il tema della rinascita del centrodestra. Dopo il riavvicinamento con Berlusconi, l’idea di un nuovo centrodestra è dominante. «È una situazione che già conoscevamo quando abbiamo fatto il contratto di governo. Noi con la Lega alle elezione regionali non ci vogliamo andare e neanche alle politiche e alle europee. Poi però è chiaro che due partiti come FI e FdI che insieme non fanno il 10% vogliano stare con Salvini», ha commentato il grillino.

E ancora, rincarando la dose: «A me ricorda un po’ la moglie che torna dal marito anche se il marito continua a tradirla. Io fino ad ora non ho mai pensato che ci fosse qualcuno in malafede di fronte al contratto di governo. Dalla mia parte c’è sempre stata lealtà e devo dire anche dalla loro». E Salvini, sull’ipotesi centrodestra, commenta dal Salone Nautico di Genova«Berlusconi dice presto un governo di centrodestra? Per i prossimi 5 anni governeremo con il M5S rispettando il contratto che abbiamo firmato. Io e Di Maio siamo persone serie». 

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